dado

|do
s.m.
av. 1294; prob. lat. dătu(m) “gettato”, p.pass. di dăre “gettare”, cfr. loc. calculum dăre “gettare una pedina”.


AD
1. cubetto di legno, avorio, osso ecc., recante su ciascuna delle facce un numero dall’uno al sei, segnato per mezzo di puntini colorati, usato, per lo più in numero di due, per molti giochi spec. d’azzardo
2. estens., qualunque oggetto a forma di piccolo cubo: un dado di legno
3. dado da brodo: ho messo un dado nel risotto
4. TS tecn. oggetto metallico spec. a forma di prisma quadrato o esagonale con foro filettato nel quale si avvita una vite per costituire un bullone
5. TS sport nell’alpinismo, sostegno di metallo che viene incastrato nelle fessure della roccia
6. TS arch. elemento parallelepipedo del piedistallo della colonna, compreso fra lo zoccolo e la cimasa di coronamento
7. TS stor. proiettile di piombo a sezione quadrata usato per caricare a mitraglia tromboni e schioppi
8. TS stor. tortura in uso fino al Settecento, consistente nello stringere le caviglie del condannato fra due tasselli di ferro concavi

Polirematiche

dadi da poker
loc.s.m.
TS giochi
i cinque dadi che recano incisi sulle sei facce i valori delle carte francesi corrispondenti al nove, al dieci, al jack, alla regina, al re e all’asso
dado da brodo
loc.s.m.
CO
cubetto alimentare a base di estratto di carne, vegetali e spezie usato per preparare un brodo simile a quello di carne o aggiunto a minestre, salse e sim. per insaporirle
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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