ebraico

e|brài|co
agg., s.m.
1ª metà XIV sec; dal lat. tardo hebraĭcu(m), dal gr. tardo hebraïkós.


AU
1. agg., degli ebrei, relativo agli ebrei: religione, cultura, civiltà ebraica
2. s.m., lingua semitica nordoccidentale, documentata nella fase antica dal sec. XII a.C., in cui è scritta la maggior parte dell’Antico Testamento, usata, a partire dai tardi secoli a.C., spec. come lingua colloquiale o sacra, sostituita in altri usi dall’aramaico, sopravvissuta come lingua scritta e liturgica nel Medioevo e nella prima età moderna, e recuperato come lingua viva e ufficiale nello stato di Israele

Polirematiche

ebraico antico
loc.s.m.
TS ling.
quello parlato e scritto fino al II sec. d.C.
ebraico biblico
loc.s.m.
TS ling.
quello del Pentateuco e dei più antichi profeti
ebraico moderno
loc.s.m.
TS ling.
quello che, riprendendo l’ebraico antico e rabbinico, si è sviluppato, dopo alcuni tentativi letterari dei secc. XVIII e XIX, come lingua nativa delle comunità ebraiche rientrate in Palestina e diventato lingua ufficiale dello stato di Israele
ebraico rabbinico
loc.s.m.
TS ling.
quello dell’esegesi biblica e della tradizione dottrinale dei rabbini, sviluppatasi a partire dal I sec. d.C.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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