labile

|bi|le
agg.
1304; dal lat. tardo labĭle(m), der. di lābi “scivolare”.


CO
1a. che scompare rapidamente: tracce labili; che dura poco, passeggero, fugace
1b. estens., della memoria, incapace di ritenere i ricordi, debole
2. CO TS psic. di qcn., psicologicamente instabile: essere labile di mente
3a. TS chim., fis. di composto o sistema, che tende a trasformarsi in uno più stabile | di sostanza gassosa, che tende a disperdersi
3b. TS fis., ing. nella statica dei sistemi rigidi, di un corpo che, per mancanza di vincoli, interni o esterni, può cambiare configurazione | impropr., di sistema, che è in uno stato di equilibrio instabile
4. TS bot. non com. => caduco
5. LE privo di fermezza morale; incostante: le femine tutte labili (Boccaccio)
6. LE spec. di un corso d’acqua, che scorre, che fluisce: sussurro canoro del labile rivo (Pascoli)
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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