ubbidire

ub|bi||re
v.intr. e tr.
av. 1250; lat. oboedīre, comp. di ob- con valore raff. e audīre “ascoltare”.

CO
1a. v.intr. CO (avere) fare ciò che viene ordinato; condiscendere, sottostare all’altrui volontà: ubbidire ai genitori, ubbidire agli ordini, ubbidire ciecamente, di malavoglia; un cane che ubbidisce al padrone; anche ass.: non ubbidisce, è un discolo!, ubbidire malvolentieri, prontamente
1b. v.tr. LE in che posso ubbidirla?, disse don Rodrigo (Manzoni)
2. v.intr. CO (avere) estens., rispondere a un comando, a uno stimolo sensorio, a una sollecitazione: il braccio ubbidisce al cervello, la macchina non ubbidisce più ai comandi
3. v.intr. CO (avere) agire in modo conforme a quanto viene stabilito: ubbidire alle leggi dello stato, ubbidire alle regole | estens., rassegnarsi, adeguarsi: ubbidire alle necessità
4. v.intr. OB (avere) essere suddito, essere soggetto
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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