bravo

brà|vo
agg., s.m., inter.
av. 1367; etim. incerta, forse dal lat. barbăru(m) “selvaggio, indomito”, per influsso di pravus “malvagio”.


1. agg. LE coraggioso, ardito: gli epici canti del tuo popol bravo (Carducci) | OB di animale: non addomesticato, feroce | di luogo: selvaggio, aspro
2a. agg. FO abile, capace nella propria attività: un bravo scolaro, un bravo chirurgo; essere bravo a scuola, a cucinare, in chimica; fam., chi ci riesce è bravo!, per indicare qcs. difficile da fare o da capire
2b. inter. FO esclamazione usata per esprimere approvazione, applauso e sim., spec. durante spettacoli: bravo, bis!
2c. inter. FO da bravo, per esortare qcn., spec. un bambino, a fare qcs.: su, da bravo, mangia la pappa | con valore iron., spec. in espressioni di biasimo: bravo furbo, bravo sciocco, bravo merlo!
3a. agg. FO buono, tranquillo: è proprio un bravo bambino; onesto, di buon cuore: è un bravo ragazzo, una brava persona, brava gente
3b. agg. OB brava donna, bravo giovane, brav’uomo, formule di cortesia usate un tempo per rivolgersi a sconosciuti; oggi spec. in usi scherz.
4. agg. FO fam., in usi pleonastici, come rafforzativo: ha fatto la sua brava relazione
5. s.m. TS stor. spec. nel Seicento: soldato mercenario al servizio di un signore da cui riceveva garanzia d’impunità: i bravi di don Rodrigo

Polirematiche

alla brava
loc.avv.
CO
con spavalderia | estens., rapidamente, alla svelta: è un lavoro fatto alla brava.
fare il bravo
loc.v.
CO
fam., spec. con riferimento a un bambino, comportarsi bene: se fai il bravo ti compro il gelato; mi raccomando, fate i bravi
notte brava
loc.s.f.
CO
n. passata compiendo bravate, atti di teppismo e sim. | iron., notte trascorsa in divertimenti sfrenati
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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