collocazione

col|lo|ca|zió|ne
s.f.
sec. XIV; dal lat. collocatiōne(m), v. anche collocare; nell’accez. 4 cfr. ingl. collocation, ted. Wortstellung.


CO
1. il collocare, il collocarsi e il loro risultato: cambiare la collocazione dei divani
2. posizione storica, politica, ideologica: quel partito non ha una precisa collocazione
3. TS bibliotec. nelle biblioteche, la posizione di un libro negli scaffali e l’insieme dei dati necessari a reperirlo
4. TS ling. combinazione di parole che, diversamente da quanto avviene nelle locuzioni idiomatiche, restando semanticamente autonome e sostituibili, danno luogo a espressioni favorite dall’uso particolarmente frequente in una data lingua e non necessariamente in altre, anche relativamente affini (come ad es. efferato delitto o fare (una) lezione in italiano, rispetto alle sequenze meno frequenti odioso, o infame delitto o tenere (una) lezione) | talora, estens., locuzione polirematica, inclusiva sia delle collocazioni in senso più stretto, sia di ogni altro tipo di lessema complesso
5. TS banc. piazzamento, investimento di titoli e risparmi
6. BU occupazione, lavoro
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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