conclusione

con|clu|ṣió|ne
s.f.
2ª metà XIII sec; dal lat. conclusiōne(m), v. anche concludere.

FO
1a. il portare a termine, a compimento, spec. positivo: conclusione di un contratto, di un accordo, di un’impresa
1b. risultato finale, esito: i nostri tentativi hanno avuto una conclusione imprevista
2. fine, termine: siamo finalmente arrivati alla conclusione, conclusione di un ciclo di studi
3a. parte finale: la conclusione della gita è stata rovinata da un acquazzone
3b. parte conclusiva di un testo o di un discorso, spec. con funzione di sintesi e ricapitolazione: conclusione di un discorso, di una lettera, di un romanzo; devi ampliare la conclusione del tema
4. deduzione tratta da un ragionamento: conclusione errata, arbitraria; trarre delle conclusioni; è giunto alla conclusione che è inutile insistere
5. TS dir. al pl., in un processo, forma definitiva delle rispettive richieste avanzate dalle parti in causa, prima della decisione finale del collegio
6. TS log. l’ultima delle tre proposizioni di un sillogismo, che costituisce la conseguenza delle due premesse
7. TS log. in logica matematica, risultato di un’operazione di derivazione
8. OB tesi di argomento filosofico o scientifico che serviva da spunto di discussione

Polirematiche

conclusione mediata
loc.s.f.
TS log.
nel sillogismo, conclusione che si ricava dalla premessa maggiore tramite la premessa minore
in conclusione
loc.avv.
CO
1. per concludere, al termine: in conclusione di tutto, aggiungerei qualche riflessione
2. insomma, in sostanza: cosa si è deciso, in conclusione?; in conclusione, credo che staremo a casa.
venire alla conclusione
loc.v.
CO
concludere: vennero alla conclusione che il prezzo era alto
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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