1criterio

cri||rio
s.m.
1630-31; dal lat. tardo critērĭu(m), dal gr. kritḗrion, dal tema di krínō "distinguo".


 AU 
1. norma, sistema di valutazione, di giudizio
2. facoltà, capacità di giudicare con discernimento e assennatezza | estens., buon senso
3. TS chim., fis. in chimica e fisica: metodo semplice e con fondamento empirico atto a constatare rapidamente se un corpo ha certi requisiti o se un fenomeno ha un certo andamento | TS mat. norma che consente di verificare attraverso brevi e semplici operazioni se dati enti soddisfano date operazioni o relazioni
4. TS filos. in rapporto al problema gnoseologico della verità: norma, canone razionale che permette di discernere quando la rappresentazione soggettiva della realtà sia coincidente con quella oggettiva e quando non sia coincidente | metro, regola generale di distinzione del bene dal male


Polirematiche

criteri di divisibilità
loc.s.m.
TS mat.
ciascune delle regole che permettono di stabilire se un numero è divisibile per un altro, senza eseguire effettivamente la divisione (per es. un numero è divisibile per due se termina con una cifra pari; è divisibile per tre se lo è la somma delle sue cifre)
criterio di significanza empirica
loc.s.m.
TS filos.
nell’empirismo logico, criterio secondo cui il significato di una proposizione sussiste esclusivamente nel caso in cui venga accertata la presenza di procedimenti atti a verificarlo
criterio di similitudine
loc.s.m.
TS geom.
ognuno dei teoremi che assicura che, sotto determinate ipotesi, due figure sono simili
criterio di specialità
loc.s.m.
TS dir.
nella teoria del diritto, principio usato per risolvere le antinomie tra norme diverse, in base al quale la norma speciale deve prevalere su quella generale.
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