diavolo

dià|vo|lo
s.m.
2ª metà XIII sec; dal lat. diabŏlu(m), dal gr. diábolos propr. “calunniatore”, cfr. diabállō “getto attraverso”.

FO
1. nelle religioni ebraica e cristiana: spirito del male personificato dall’angelo ribelle Lucifero, ribellatosi a Dio e per questo precipitato all’inferno | in espressioni proverbiali, il diavolo ci ha messo la coda: per riferirsi ad avvenimenti, situazioni e sim. che hanno avuto un esito negativo
2. persona molto irrequieta e vivace: quel ragazzino è un vero diavolo
3. persona abile, astuta, che suscita meraviglia: diavolo di un uomo! è riuscito a imbrogliarci tutti!
4. con valore interiettivo, per esprimere meraviglia, impazienza e sim. o anche rabbia o ira: diavolo! chi può suonare a quest’ora di notte?, al diavolo! lasciatemi in pace!
5. solo sing., in frasi interrogative, con valore pleonastico e rafforzativo: chi diavolo credi di essere? | in loc.pragm., e che diavolo!, per esprimere disappunto: e che diavolo! fai sempre tutto quello che ti pare!
6. TS giochi nei tarocchi: uno degli arcani maggiori, contrassegnato con il numero quindici

Polirematiche

a casa del diavolo
loc.avv.
CO
in un luogo molto distante, lontanissimo: abitare a casa del diavolo
al diavolo
loc.avv.
CO
in malora
andare al diavolo
loc.v.
CO
espressione ingiuriosa, spec. all’imperativo: ma va’ un po’ al diavolo!
avere il diavolo in corpo
loc.v.
CO
essere molto agitato, irrequieto
avere un diavolo per capello
loc.v.
CO
avere molte preoccupazioni, molti problemi; essere molto nervoso, irritato
avvocato del diavolo
loc.s.m.
1. TS eccl. nei processi di canonizzazione, autorità ecclesiastica che solleva tutte le possibili obiezioni
2. CO fig., chi si contrappone a un’idea, un’opinione e sim. comunemente accettata per gusto di contraddizione
buon diavolo
loc.s.m.
CO
persona paziente, mite, di indole semplice: è un buon diavolo
dare l’anima al diavolo
loc.v.
CO
1. condannarsi all'inferno
2. fig., essere disposto a tutto per ottenere qcs.
fare il diavolo a quattro
loc.v.
CO
scalmanarsi, strepitare | estens., darsi molto da fare per ottenere qcs.: ho fatto il diavolo a quattro per trovarlo
farina del diavolo
loc.s.f.
BU
merce rubata o acquistata in modo illecito
il diavolo e l’acquasanta
loc.s.m.
CO
cose o persone assolutamente inconciliabili fra loro.
mandare al diavolo
loc.v.
CO
1a. togliersi di torno qcn. in modo brusco, senza tanti riguardi: perché non lo mandi al diavolo?
1b. lasciar perdere del tutto, abbandonare: mandare al diavolo lo studio, il lavoro; avere una gran voglia di mandare al diavolo tutto
2. danneggiare, rovinare irreparabilmente: con i suoi errori ha mandato al diavolo tutto il lavoro
noce del diavolo
loc.s.f.
TS bot.com.
=> stramonio
patto col diavolo
loc.s.m.
CO
p. solenne che, in pratiche magiche e stregonesche, una persona stringerebbe col diavolo, il quale prenderebbe possesso della sua anima dopo la morte in cambio di vantaggi e doni durante la vita | scherz., con riferimento a persona che è in grado di fare od ottenere cose fuori dal comune: ha stretto un patto col diavolo
per tutti i diavoli
loc.inter.
CO
per esprimere rabbia, stizza o anche stupore, meraviglia
porco diavolo
loc.inter.
CO
porca miseria
povero diavolo
loc.s.m.
CO
chi, oltre ad essere privo di mezzi economici è perseguitato dalla sorte: lascialo vivere, quel povero diavolo!
sapere dove il diavolo tiene la coda
loc.v.
CO
saperne una più del diavolo
saperne una più del diavolo
loc.v.
CO
essere molto astuto
tirare la coda al diavolo
loc.v.
CO
vivere miseramente
vendere l’anima al diavolo
loc.v.
CO
fare qualsiasi cosa pur di raggiungere uno scopo
zampino del diavolo
loc.s.m.
CO
fatto imprevisto che compromette la buona riuscita di un progetto, di un’impresa e sim.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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