discreto

di|scré|to
agg., s.m.
av. 1294 nell'accez. 2a; dal lat. discrētu(m), p.pass. di discernĕre "distinguere, discernere".


AU 

1a. agg. OB LE che ha discrezione, capacità di giudizio: alcun uomo… sarà dinanzi a’ discreti giudici (Tasso); anni discreti: l’età in cui si comincia a essere in grado di discernere, di giudicare
1b. agg. LE discernibile separatamente, distinto nettamente alla percezione
2a. agg. AU che non va oltre la giusta misura, che non supera certi limiti: un’eleganza discreta
2b. agg. AU con riferimento a una quantità, non eccessivo, misurato: una richiesta discreta, limitarsi a un consumo discreto di alcolici
2c. agg. AU non importuno, non invadente; riservato: una persona sensibile e discreta, sguardi discreti, una curiosità discreta
3a. agg. AU spec. anteposto al sost., in giudizi qualitativi, abbastanza buono, soddisfacente: quell’allestimento ha riscosso un discreto successo; anche scherz., notevole: ho una discreta fame | di qcn., che è dotato di qualità apprezzabili ma non eccelse: un discreto calciatore, allievo
3b. agg. CO nel linguaggio scolastico, di prova, valutazione, elaborato e sim., abbastanza buono; anche s.m.: ho preso discreto in matematica
4. agg. TS scient. di grandezza, che non è continua: flusso discreto, la natura discreta della carica elettrica
5. agg. TS fis. riferito a sorgente di energia raggiante, localizzato
6. agg. TS mat. => numerabile
7. s.m. TS eccl. delegato eletto dal capitolo provinciale dei frati minori al capitolo generale

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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