estraneo

e|strà|ne|o
agg., s.m.
av. 1313; dal lat. extranĕu(m), der. di extra "fuori".


AU 

1. agg. AU che non è in relazione con qcn. o qcs.: persone estranee alla famiglia, questo fatto è estraneo alla questione; un sentimento estraneo al proprio carattere | non familiare, sconosciuto: trovarsi in un ambiente estraneo, fra persone estranee | LE alieno alla propria indole: è fatto estrano | ogni moto soave al petto mio (Leopardi)
2. agg., s.m. AU che, chi non ha rapporti di parentela o di amicizia con qcn.: parlare con un estraneo, trattare qcn. come un estraneo | che, chi non fa parte di un dato gruppo di persone: vietato l’ingresso agli estranei | agg., indifferente, distaccato; non coinvolto: essere, dichiararsi estraneo ai fatti
3. agg., s.m. LE straniero, forestiero: se la faccia d’estranei signori | tanto amara vi parve quel dì (Manzoni)


Polirematiche

corpo estraneo
loc.s.m.
TS med.
qualsiasi massa o particella estranea all’organismo che si rinvenga in qualche parte dell’organismo stesso | CO scherz., ciò che sta dove non dovrebbe essere o dove non ci si aspetta di trovarlo
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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