indegno

in||gno
agg.
av. 1313 nell'accez. 2; lat. indĭgnu(m), v. anche degno.

CO
1a. CO di qcn., non degno, immeritevole: essere indegno di fiducia, di ricoprire una carica | spregevole, abietto: un individuo indegno; anche s.m.: cacciare gli indegni
1b. TS dir. di qcn., che è privato dei suoi diritti, spec. escluso dalla successione per indegnità | TS relig. non moralmente degno di ricevere sacramenti o benefici ecclesiastici
2a. CO di qcs., che non si addice, che non si conviene: atto indegno di te, azioni indegne di un popolo civile
2b. CO disdicevole, inappropriato: vestirsi in modo indegno | turpe, biasimevole: comportamento indegno, parole indegne
3. LE non meritato, ingiusto: non sazia del mio esilio indegno (Petrarca)
4. LE sdegnoso: vidi una ’nsegna | che girando correva tanto fatta, | che d’ogne posa mi parea indegna (Dante)

Polirematiche

riabilitazione dell’indegno
loc.s.f.
TS dir.civ.
atto giuridico con cui la persona offesa da un fatto, che ha reso il suo autore indegno di succedergli, elimina tale incapacità, cioè abilita l’indegno a succedergli.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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