introduzione

in|tro|du|zió|ne
s.f.
av. 1498 nell'accez. 3; dal lat. introductiōne(m), v. anche introdurre, cfr. sup. lat. introductum.


AU 
1a. l’introdurre, l’introdursi e il loro risultato; inserimento: l’introduzione della spina nella presa, dell’ago nella vena; introduzione di alcune note nel testo
1b. immissione, importazione: introduzione di materie prime dall’estero
1c. diffusione, divulgazione: introduzione della stampa, di nuovi sistemi di produzione, di severe misure contro l’evasione fiscale
2. presentazione ufficiale di una persona in un ambiente: introduzione dei vescovi alla presenza del pontefice, introduzione a corte, in società
3. ciò che si scrive o si dice al principio di un libro, di un discorso, di una relazione e sim., per dare indicazioni di carattere orientativo: leggere un romanzo saltando l’introduzione, dire due parole d’introduzione; introduzione di un saggio, di una conferenza
4a. guida, avviamento: introduzione allo studio di Dante, introduzione alla pratica contabile, corso d’introduzione
4b. testo che contiene gli elementi essenziali di una disciplina: introduzione alla storia della filosofia
5a. TS mus. brano, per lo più in tempo lento, che prelude alla composizione vera e propria presentandone i temi e i caratteri fondamentali
5b. TS mus. nella tradizione operistica italiana, brano strumentale che prelude all’opera e che, a differenza dell’ouverture, non ha forma conclusa, ma si innesta direttamente nella prima scena | in un’opera lirica che inizia con una scena corale, breve brano strumentale che, dopo l’eventuale ouverture o sinfonia, prepara l’entrata del coro
6. OB partecipazione

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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