licenziare

li|cen|zià|re
v.tr.
av. 1294; dal lat. mediev. licĕntĭāre, v. anche licenzia.

AU
1. CO concedere a qcn. il permesso di andarsene: licenziare i partecipanti a una riunione
2a. AU allontanare da un servizio o da un impiego, ponendo fine a un contratto di lavoro subordinato: licenziare un operaio, un impiegato
2b. TS dir.civ. invitare a lasciare entro un dato termine un bene immobile dato in locazione: licenziare l’inquilino di un appartamento | non com., rinunciare a occupare in qualità di affittuario un bene immobile, dando al proprietario regolare disdetta del relativo contratto
2c. TS milit. non com., mandare in congedo temporaneo o definitivo
3a. TS scol. conferire un diploma di licenza al termine di un corso di studi
3b. TS stor., scol. nelle antiche università e ancor oggi in Francia, conferire il grado accademico della licenza
4a. TS burocr. munire di licenza di stampa dopo il vaglio della censura preventiva, politica o religiosa
4b. TS edit., tipogr. consegnare alla tipografia una bozza dopo le correzioni perché venga stampata; licenziare la pagina, concedere il permesso di passare alla stereotipia una pagina di giornale
5. LE OB consentire di fare qualcosa: gli licenziò di potersi tornare a Genova al lor piacere (Boccaccio)
6. OB esonerare, esentare
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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