lingua

lìn|gua
s.f.
av. 1276; lat. lĭngua(m).


1a. FO organo muscolare della bocca, di forma allungata e appiattita, che compie i movimenti necessari alla masticazione, alla deglutizione e all’articolazione della voce: sentire un sapore dolce sulla lingua, avere la lingua arrossata; avere la lingua secca, asciutta, spec. per la sete o per avere parlato a lungo; fare, mostrare la lingua, tirarla fuori in segno di scherno | TS anat. organo muscolomembranoso mobile, con funzione tattile e gustativa, contenuto nella cavità orale dei Vertebrati, che partecipa alla suzione, alla masticazione, alla deglutizione e alla fonazione
1b. CO tale organo di animali macellati, usato spec. come vivanda: lingua lessa, lingua in salsa verde, lingua salmistrata tagliata fine
2. CO ciò che ha forma allungata e sottile: una lingua di sabbia, di terra
3a. FO parlata, idioma, ant. favella, loquela, talora linguaggio come facoltà umana; più spesso modo di parlare peculiare di una comunità umana, appreso dagli individui (in condizioni normali) fin dai primi mesi di vita, affiancato, per le popolazioni alfabetizzate, da modalità ortografiche e di stile connesse alla pratica dello scrivere e del leggere; nelle innumeri manifestazioni di tale modo di parlare e di scrivere si riconosce la presenza di un vocabolario comune alla generalità dei parlanti della comunità per le parole di più alta frequenza (vocabolario fondamentale o di base), integrato da parole e termini più rari in uso tra e per gruppi particolari (le classi più colte, categorie professionali, esercenti di particolari attività, varietà locali, ecc.): i significanti del vocabolario sono articolati e individuati con un sistema fonematico comune, affiancato da rappresentazioni grafiche (ideografiche o, più comunemente, alfabetiche) e il vocabolario noto viene usato per produrre e comprendere frasi e testi secondo un numero relativamente ristretto di norme grammaticali e sintattiche (sancite, di solito restrittivamente, nelle scuole) e secondo varie modalità stilistiche e pragmatiche legate alla varietà di situazioni comunicative sociali e alla diversa tipologia dei testi: la lingua ch’io parlai fu tutta spenta | innanzi che a l’ovra inconsummabile | fosse la gente di Nembròt attenta (Dante); non è impresa da pigliare a gabbo | discriver fondo a tutto l’universo, | né da lingua che chiami mamma o babbo (Dante); lingua araba, catalana, francese, giapponese, greca, italiana, ladina, latina, russa, sarda, turca, usata soprattutto (di rado esclusivamente) dai popoli di omonima denominazione, spesso, sul modello dell’Europa moderna, all’interno di comunità statuali tendenti a realizzare l’omogeneità linguistica e l’unità e l’indipendenza nazionali; lingua inglese, tedesca, spagnola, usate in vaste comunità nazionalmente eterogenee e appartenenti a stati diversi; una gente che libera tutta | o fia serva, tra l’Alpe ed il mare; | una d’arme, di lingua, d’altare, | di memorie, di sangue, di cor (Manzoni), gli italiani nella concezione risorgimentale cattolico-liberale; parlare, scrivere, leggere, ascoltare una lingua, enunciati, discorsi, testi prodotti con parole e regole di quella lingua; buona lingua, l’insieme degli usi accreditati come migliori rispetto ad altri, divergenti, ritenuti (dalla classe colta o per più estesa convinzione) meno o non accettabili; storpiare una lingua, parlarla male rispetto alle consuetudini comunemente accettate come migliori; parlare bene una lingua, usare con efficacia la propria o una lingua straniera per produrre o comprendere enunciati, discorsi, testi; parlare, leggere la propria, nella propria lingua, in un’altra lingua; lingua scritta, parlata, insieme delle realizzazioni scritte, parlate in una data lingua | estens., modo di esprimersi, comportarsi, pensare: parlare la stessa lingua, concordare profondamente, non parlare la stessa lingua, parlare (due) lingue diverse, non riuscire a intendersi, a concordare; in che lingua parlo?, in che lingua debbo parlarti?, rivolgendosi a chi (ritenuto pari o inferiore) pensiamo che non voglia e, invece, dovrebbe concordare con noi, seguire le nostre opinioni già espresse
3b. BU la parte ritenuta più elevata, più consona alle scelte preferite da parlanti e scriventi di prestigio o in istituzioni importanti (normazione giuridica, letteratura, scuole, tribunali, editoria di cultura, giornali, mezzi di comunicazione di massa), in quanto contrapposta a varietà locali o socialmente marcate come basse o particolari, variamente denominate gerghi, dialetti, varietà regionali, patois: parlare, scrivere in lingua, secondo le norme ritenute preferibili, evitando il ricorso a dialetti e simili; ha tolto l’uno a l’altro Guido | la gloria de la lingua (Dante), il riconosciuto prestigio nell’usare la lingua in poesia
3c. TS ling. insieme (cui spesso si attribuisce carattere di sistema) di morfi, il cui significante è costituito adoperando un insieme finito e poco numeroso di unità distintive asemantiche, dette fonemi; nei morfi in generale si riconoscono morfemi lessicali e morfemi grammaticali, che, combinati secondo regole sintagmatiche e regole di assegnazione di ruoli sintattici, consentono di generare (cioè descrivere in modo ordinato) un numero potenzialmente infinito di frasi (e, quindi, di discorsi o testi), ciascuna realizzabile in un numero indefinito di enunciazioni concrete (atti di parole, speech acts) consistenti in una espressione (fonica o grafica e simili) e di una significazione (o senso, riferimento), entrambe ricche di elementi (prosodici, sul versante dell’espressione fonica, pragmatici, sul versante della significazione) importanti nell’esecuzione, ma di più problematica attribuzione all’insieme in quanto sistema astratto: le lingue del mondo, le circa seimila in uso oggi nel mondo; lingue bantu, indoeuropee, semitiche, famiglie di lingue geneticamente affini; analizzare, descrivere una lingua, studiarne la struttura e il funzionamento in sincronia; studio diacronico di una lingua, studio dell’evoluzione di una lingua attraverso fasi successive
3d. FO al pl., le lingue straniere moderne: imparare le lingue, insegnante di lingue | denominazione comune del corso di laurea in lingue e letterature straniere moderne: iscriversi a lingue, laurea in lingue
4a. FO modo di esprimersi proprio di un ambiente, di un ceto sociale, di un’arte, di una professione e sim.: la lingua delle classi colte, la lingua giuridica, marinaresca
4b. FO stile proprio di un autore: la lingua del Manzoni
4c. FO modo di esprimersi e di scrivere proprio di un determinato periodo storico: la lingua del ’500
5. LE persona: d’una in altra lingua in un momento | ne trapassa la fama (Tasso) | persona con particolari doti di eloquenza: se mo sonassero tutte quelle lingue (Dante)
6a. TS stor. nell’Ordine di Malta, ciascuno dei gruppi, attualmente ridotti a tre, in cui sono divisi i membri secondo le nazionalità
6b. OB nazione

Polirematiche

avere la lingua biforcuta
loc.v.
CO
essere bugiardo, infido
avere la lingua in bocca
loc.v.
CO
saper rispondere a tono
avere la lingua sciolta
loc.v.
CO
essere loquace, avere facilità di parola
avere la lingua tagliente
loc.v.
CO
essere incline a esprimere giudizi sarcastici o malevoli
avere sulla punta della lingua
loc.v.
CO
sapere ma non ricordare: avere un nome sulla punta della lingua
bagnarsi la lingua
loc.v.
CO
bagnarsi la bocca
famiglia di lingue
loc.s.f.
TS ling.
=> famiglia linguistica
filetto della lingua
loc.s.m.
TS anat.
=> frenulo linguale
frenare la lingua
loc.v.
CO
trattenersi dal parlare, spec. dal dire qcs. di sconveniente.
legare la lingua
loc.v.
CO
fig., impedire a qcn. di parlare
lesto di lingua
loc.agg.
CO
pronto a rispondere a tono, anche in modo impertinente o sarcastico
lingua adamica
loc.s.f.
TS st.ling.
ipotetica lingua originaria comune al genere umano
lingua affissiva
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua agglutinante
lingua agglutinante
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui, come il turco, finlandese, ungherese, swahili, la funzione sintattica e grammaticale delle parole è segnalata e specificata dall’unione al tema di uno o più confissi, che senza unione conservano stabilmente il loro valore
lingua amalgamante
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua agglutinante
lingua analitica
loc.s.f.
TS ling.
l. nella quale i rapporti sintattici tra le parole d’una frase sono espressi da elementi autonomi
lingua analogica
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui la successione delle parole è fissa
lingua artificiale
loc.s.f.
1. TS ling. l. internazionale come l’esperanto e altre, costruita, di solito prendendo come base lingue storico-naturali di largo uso, per permettere la comprensione tra i parlanti delle diverse lingue e culture
2. TS log., ling. => linguaggio formalizzato
lingua centum
loc.s.f.
TS ling.
l. indoeuropea che conserva, come fanno greco, latino e germanico, le consonanti occlusive velari dell’indoeuropeo comune, senza trasformarle in fricative palatali
lingua comune
loc.s.f.
1. TS ling. l. diffusa su un territorio in sostituzione dei dialetti e delle parlate locali
2. TS filos., ling. => linguaggio ordinario
lingua conservativa
loc.s.f.
TS ling.
l. nella quale non si registrano innovazioni
lingua cortigiana
loc.s.f.
TS lett.
l. teorizzata da alcuni scrittori italiani del ‘500, di ispirazione fiorentina arricchita dei migliori elementi in uso presso le corti d’Italia
lingua dei segni
loc.s.f.
TS semiol.
ciascuno dei diversi codici che, come l’ASL, nelle comunità di sordomuti regolano, a partire già dai secoli passati, la produzione e comprensione di segni gestuali, con parecchie migliaia di lessemi e complessa morfosintassi, equipollenti per capacità semantica e sintattica alle più usuali parlate storico-naturali
lingua del sì
loc.s.f.
OB
l’italiano
lingua della conversazione
loc.s.f.
CO
l. di uso quotidiano
lingua di fuoco
loc.s.f.
CO
estremità guizzante di una fiamma | ciascuna delle fiammelle che discesero sul capo degli apostoli nel giorno della Pentecoste
lingua di gatto
loc.s.f.
CO
sottile biscotto da tè di forma ovale
lingua di Menelik
loc.s.f.
TS giochi
fischietto alla cui estremità è applicato un tubo di carta arrotolata variopinta che si srotola quando vi si soffia dentro
lingua di passero
loc.s.f.
CO
trenetta
lingua di suocera
loc.s.f.
CO
biscotto simile alla lingua di gatto ma di forma più allungata
lingua diplomatica
loc.s.f.
TS dir.intern.
l. usata nei rapporti fra stati per la redazione di documenti internazionali ufficiali
lingua d’oc
loc.s.f.
TS ling.
occitanico, la lingua romanza parlata nel sud della Francia, ora suddivisa in più dialetti occitanici e provenzali
lingua dotta
loc.s.f.
TS ling.
l. letteraria di tradizione scritta
lingua d’oïl
loc.s.f.
TS ling.
il franciano, il francese e le altre parlate affini, spec. del periodo medievale
lingua due
loc.s.f.
TS ling.
l. insegnata nelle scuole come lingua straniera (abbr. L2)
lingua d’uso
loc.s.f.
TS ling.
l. di uso corrente
lingua edenica
loc.s.f.
TS st.ling.
=> lingua adamica
lingua fantastica
loc.s.f.
TS ling.
l. immaginata in opere letterarie come propria di certi paesi o di certe epoche
lingua fiorentina
loc.s.f.
TS ling.
il fiorentino letterario dal XIV al XVI sec. assunto poi a lingua comune italiana
lingua flessiva
loc.s.f.
TS ling.
l. che esprime funzioni grammaticali e relazioni sintattiche attraverso variazioni delle desinenze nominali e verbali
lingua franca
loc.s.f.
TS stor.
l. costituita dal lessico italiano e spagnolo con alcune voci arabe, usata in passato per i rapporti commerciali tra Europei e Islamici
lingua furbesca
loc.s.f.
TS ling.
gergo della malavita
lingua glaciale
loc.s.f.
TS geol.
espansione di un ghiacciaio continentale o alpino che non è contenuto in bacini chiusi ma si spinge verso quote più basse
lingua incorporante
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui si fondono in una sola unità elementi lessicali e grammaticali diversi in modo che la parola si identifica con la frase
lingua individuale
loc.s.f.
TS ling.
=> idioletto
lingua innovativa
loc.s.f.
TS ling.
l. aperta a mutamenti e innovazioni
lingua internazionale
loc.s.f.
CO
l. naturale già esistente, come l’inglese odierno, o creata artificialmente, come l’esperanto, usata come mezzo di comunicazione internazionale
lingua inversiva
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui la sequenza delle parole è facilmente modificabile
lingua isolante
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui i rapporti grammaticali e sintattici delle parole di una frase vengono espressi dall’ordine delle parole stesse, le quali né subiscono flessioni né si formano mediante l’agglutinazione di vari elementi alla radice
lingua letteraria
loc.s.f.
TS ling.
l. usata nelle opere letterarie
lingua liturgica
loc.s.f.
TS lit.
l. utilizzata durante l’esecuzione di una funzione religiosa
lingua lunga
loc.s.f.
CO
tendenza alla loquacità, al parlare troppo, spec. rivelando cose o fatti che andrebbero tenuti nascosti: avere la lingua lunga | persona in cui è manifesta tale tendenza: non fidarti di lei, è una lingua lunga
lingua madre
loc.s.f.
1. CO madrelingua, lingua materna
2. TS ling. => madrelingua
lingua materna
loc.s.f.
CO
madrelingua
lingua minoritaria
loc.s.f.
TS ling.
l. parlata dalla minoranza linguistica di un paese, come il ladino o, anche, il tedesco e il francese in Italia
lingua mista
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui l’apporto lessicale di lingue geneticamente e strutturalmente diverse è particolarmente accentuato, come nei pidgin, nelle lingue creole, nel sabir, nell’yiddish e sim.
lingua monosillabica
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui le parole tendono a essere monosillabiche
lingua morta
loc.s.f.
CO
l. non più parlata da una comunità né soggetta ad evoluzioni, appresa soltanto attraverso lo studio: il latino è una lingua morta
lingua naturale
loc.s.f.
TS ling.
l. parlata da una comunità linguistica e formatasi con l’evoluzione storica di tale comunità, distinta dalle lingue artificiali
lingua oggetto
loc.s.f.
TS log.
=> linguaggio oggetto
lingua olofrastica
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua incorporante
lingua parlata
loc.s.f.
TS ling.
insieme degli usi d’una lingua, prevalenti nella comunicazione orale, spec. di registro più basso e di tono più familiare della lingua scritta
lingua pedantesca
loc.s.f.
TS lett.
l. elaborata nel ‘500 dal poeta Camillo Scroffa in componenti burleschi e satirici, consistente nell’uso di un latino con desinenze italiane
lingua per distanziazione
loc.s.f.
TS ling.
in sociolinguistica, sistema linguistico considerato come lingua a sé stante in base a differenze strutturali rispetto ad altri sistemi, indipendentemente dagli usi e dalle funzioni particolari
lingua polisintetica
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua incorporante
lingua politonale
loc.s.f.
TS ling.
l. in cui la variabilità di tono e d’intonazione serve a distinguere significanti diversi di parole che, trascritte con il sistema alfabetico europeo, hanno identica forma (ad es. il cinese)
lingua popolare
loc.s.f.
CO
l. dell’uso comune
lingua quotidiana
loc.s.f.
TS filos.
=> linguaggio ordinario
lingua radicale
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua isolante
lingua salmistrata
loc.s.f.
TS gastr.
l. di bue trattata con sale e salnitro, lasciata poi alcuni giorni a marinare in una salamoia con varie droghe e infine lessata in modo da assicurarle una lunga conservazione
lingua satem
loc.s.f.
TS ling.
ciascuna delle lingue indoeuropee orientali, come le slave o le indoiraniche, nelle quali (come nell’avestico sat?m corrispondente al lat. centum) le consonanti velari dell’indoeuropeo diventano fricative palatali e le labiovelari sono rese da velari
lingua scritta
loc.s.f.
TS ling.
insieme degli usi d’una lingua prevalenti nella comunicazione scritta, spec. di tono più elevato
lingua seconda
loc.s.f.
1. TS ling. l. veicolare o strumentale di largo uso in una comunità che ha una o più altre lingue materne (per es. l’inglese in India)
2. TS ling., scol. => lingua due
lingua sintetica
loc.s.f.
TS ling.
l. nella quale, come nelle lingue indoeuropee, spec. di aspetto più conservativo (sanscrito, greco, lituano), i rapporti sintattici tra le parole d’una frase sono indicati da desinenze e variazioni tematiche
lingua speciale
loc.s.f.
TS ling.
=> linguaggio settoriale
lingua standard
loc.s.f.
TS ling.
nell’uso di una lingua, quella parte non connotata socialmente o regionalmente, risultante dalle tendenze alla convergenza operanti in una comunità linguistica
lingua storico-naturale
loc.s.f.
TS ling.
=> lingua naturale
lingua strumentale
loc.s.f.
TS ling.
quella adottata come lingua ufficiale per l’insegnamento in paesi in cui coesistono lingue diverse
lingua turca j
loc.s.f.
TS ling.
una delle lingue turche come il tartaro, l’usbeco, l’osmanico (da cui trae origine il turco letterario), in cui il fonema dell’antico turco comune originario *j- /j/ è conservato come j-
lingua turca s
loc.s.f.
TS ling.
una delle lingue turche in cui, come in iacuto, il fonema dell’antico turco comune originario *j- /j/ è continuato con s-
lingua universale
loc.s.f.
1. TS ling., filos. linguaggio simbolico costruito per superare le differenze, le instabilità e ambiguità delle lingue storico-naturali, come strumento di un sapere razionale assunto come stabile e permanente
2. TS ling. => lingua internazionale
lingua uno
loc.s.f.
TS ling.
l. materna, in quanto contrapposta a un’eventuale lingua seconda e alle lingue straniere (abbr. L1)
lingua utopica
loc.s.f.
TS ling.
l. non reale, inventata
lingua veicolare
loc.s.f.
TS ling.
quella usata come mezzo di comunicazione tra parlanti che appartengono a comunità linguistiche diverse
lingua viva
loc.s.f.
CO
l. naturale attualmente in uso in comunità, soggetta quindi a trasmissione e a evoluzione storica
lingua volgare
loc.s.f.
TS ling.
ciascuna delle lingue che si formarono dal latino, spec. con riferimento alle origini
lingue classiche
loc.s.f.pl.
CO
il latino e il greco.
madre lingua
loc.s.f.
var. => madrelingua
mala lingua
loc.s.f.
var. => malalingua
mangiarsi la lingua
loc.v.
CO
imporsi di tacere | rimproverarsi di aver detto ciò che non si doveva dire
menare la lingua
loc.v.
CO
sparlare, spettegolare
mettere lingua
loc.v.
CO
mettere bocca
mordersi la lingua
loc.v.
CO
fig., trattenersi dal parlare, spec. per non offendere l’interlocutore: mi son morso la lingua per non rispondergli come meritava | pentirsi di aver parlato: appena l’ho detto, mi sarei morso la lingua
muscolo trasverso della lingua
loc.s.m.
TS anat.
m. situato nella parte mediana della lingua, che ha la funzione di modificarne il diametro trasversale durante la masticazione e la deglutizione
non avere peli sulla lingua
loc.v.
CO
parlare con una schiettezza che rasenta la brutalità
parlare la stessa lingua
loc.v.
CO
intendersi alla perfezione, essere concordi: quei due parlano la stessa lingua.
patina della lingua
loc.s.f.
TS med.
=> patina linguale
perdere la lingua
loc.v.
CO
fam., ammutolire, non sapere che cosa dire
prima lingua
loc.s.f.
CO
madrelingua  
questione della lingua
loc.s.f.
TS ling.
disputa sorta nella cultura italiana riguardo alla lingua da usare in letteratura sia, fino alla prima metà del Cinquecento, rispetto al latino, sia, anche in seguito, per quanto concerne il tipo di volgare da scegliere | estens., insieme dei problemi e delle discussioni sullo stato della lingua italiana
radice della lingua
loc.s.f.
TS anat.
la parte della lingua prossima al solco terminale, inserita al di sotto dell’osso ioide
sciogliere la lingua
loc.v.
CO
costringere qcn. a parlare
storia della lingua
loc.s.f.
1. TS ling. studio storico di una lingua: storia della lingua latina, italiana, tedesca
2. TS scol. insegnamento universitario di storia della lingua italiana
sveltezza di lingua
loc.s.f.
CO
1. prontezza nel rispondere a tono
2. abitudine a parlare male del prossimo
svelto di lingua
loc.agg.
CO
1. che sa rispondere a tono: ci vorrebbe qualcuno abbastanza svelto di lingua da tenergli testa
2. che ha l’abitudine di parlare male del prossimo: una persona troppo svelta di lingua per i miei gusti
tenere a freno la lingua
loc.v.
CO
moderarsi nel parlare o tacere
tenere la lingua a posto
loc.v.
CO
tenere a freno la lingua
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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