mozione

mo|zió|ne
s.f.
sec. XIV; dal lat. motiōne(m), v. anche muovere, cfr. sup. lat. motum; nell’accez. 2 cfr. fr. motion.


1. BU movimento
2. CO richiesta o proposta avanzata da uno o più membri di un’assemblea perché sia discussa e posta in votazione: presentare, discutere una mozione
3. TS gramm. possibilità di attribuire a un tema nominale più di un genere grammaticale attraverso un cambio di suffisso o di desinenza (ad es. buono, agg. masch., buona, agg. femm.; genitore, s.m., genitrice, s.f.)

Polirematiche

mozione degli affetti
loc.s.f.
TS ret.
nell’oratoria classica, il commuovere, il suscitare nell’uditorio sentimenti vivi e profondi
mozione di fiducia
loc.s.f.
CO
m. con cui il parlamento concede l’approvazione al programma politico del governo
mozione di sfiducia
loc.s.f.
CO
m. con cui il parlamento nega l’approvazione al programma politico del governo
mozione d’ordine
loc.s.f.
CO
m. che propone una modifica all’ordine dei lavori di un’assemblea e che deve essere votata immediatamente.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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