precipitare

pre|ci|pi||re
v.intr. e tr.
av. 1342; dal lat. praecĭpĭtāre, v. anche precipite.


AU 

I. v.intr. (essere)
I 1. AU cadere rovinosamente dall’alto: un vaso è precipitato giù dal balcone, la cascata precipita a valle con violenza; precipitare in un crepaccio, dal tetto
I 2a. AU passare, spec. repentinamente e rovinosamente, da uno stato a un’altro peggiore: precipitare nella disgrazia, in rovina, in uno stato di cupa disperazione
I 2b. AU evolvere rapidamente verso una conclusione negativa, volgere al peggio: gli eventi ormai stanno precipitando, non c’è modo di uscirne, la situazione precipita
I 3. TS chim. separarsi dal solvente per precipitazione | estens., depositarsi come sedimento sul fondo di un recipiente al termine di una reazione o di un processo chimico
II. v.tr.
II 1. CO far cadere, gettare dall’alto, spec. con violenza: precipitarono il traditore dalla rupe, si rifugiarono su un picco precipitando massi sui nemici
II 2. CO fig., affrettare, anticipare considerevolmente: precipitare il ritorno, il trasloco per cause di forza maggiore | compiere o formulare affrettatamente, senza l’opportuna ponderazione e preparazione: precipitare una scelta, una decisione, un giudizio | anche ass.: calma, non precipitiamo!
II 3. CO fig., far cadere, far piombare in una condizione negativa: il fallimento lo ha precipitato nella più nera miseria | BU mandare in rovina, rovinare
II 4. TS chim. separare una sostanza dalla soluzione in cui è sciolta, mediante l’aggiunta di reagenti

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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