purga

pùr|ga
s.f.
av. 1557; der. di purgare; nell’accez. 3a cfr. russo cǐstka.


1a. AD medicamento che provoca l’evacuazione del contenuto intestinale
1b. CO cura che mira a purificare l’organismo liberando l’intestino e regolando la digestione
2a. CO il togliere scorie e impurità da una sostanza
2b. CO stato in cui viene posta una sostanza perché si liberi dalle impurità: mettere in purga la trippa
3a. TS stor., polit. fig., allontanamento, carcerazione o eliminazione, anche fisica, da parte di un regime totalitario, delle persone che lo contestano e che si oppongono alle sue direttive: la purga nazista, le purghe staliniane
3b. CO allontanamento da un luogo, da un posto di lavoro e sim. di persone ritenute indesiderabili
4. TS tess. => sgommatura
5. TS conciar. operazione con cui, usando acidi e sali, si riduce l’eccessivo rigonfiamento delle fibre del derma e si privano le pelli delle sostanze riempitive e delle fibre di collagene degradate
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