quello

quél|lo
agg.dimostr., pron.dimostr.m.
960; loc. lat. (ec)cu(m) ĭllu(m) propr. “ecco quello”.

FO
I. agg.dimostr. FO
1. sempre seguito dal sostantivo che modifica, indica persona o cosa lontana nello spazio o nel tempo da chi parla e da chi ascolta: dammi quel piatto, quel gatto è un persiano, quelle scarpe mi piacciono molto, quell’automobile è mia | rafforzato o determinato da un avverbio, un aggettivo o una proposizione relativa: quel libro là sullo scaffale, quella casa sul viale è in vendita, quel signore che ho salutato è un mio professore, non dire a nessuno quelle cose che ti ho detto | con valore rafforzativo, unito a stesso, tale, medesimo: in quello stesso momento suonò il campanello, Carlo vive in quella medesima città
2. con valore enfatico, in costruzioni partitive, con ellissi di una proposizione relativa: ho preso uno di quegli spaventi!, ho visto una di quelle case! | con valore intensivo, spec. negli ordini e nelle esclamazioni: spegni quella luce!, la smetti di ascoltare quella musica!, quella pettegola della mia vicina di casa
3. indica persona o cosa nominata precedentemente o già nota a chi ascolta: ricordati di telefonare a quel signore, sto studiando per quel concorso
4. OB per chiamare una persona di cui non si conosce il nome: accostatevi, quella giovine (Manzoni)
II. pron.dimostr.m.
1a. indica persona o cosa lontana nello spazio o nel tempo da chi parla e da chi ascolta: quello è il nostro nuovo vicino di casa, volevo proprio quello, prendo quello, mostrando con un gesto | rafforzato da un avverbio o un aggettivo: quello lì, quello là, voglio quello rosso | per evitare ripetizioni: le poesie di Ungaretti e quelle di Montale | seguito da specificazione, indica una persona che non si conosce o che non si vuole chiamare per nome: quello della porta accanto, quello dell’ufficio personale; quello del gas, del telefono, l’esattore o il tecnico del gas, del telefono | quelli di Napoli, di Roma, gli abitanti di Napoli, di Roma
1b. indica persona o cosa non presente di cui si sta parlando, o che è comunque nota: ha di nuovo chiamato quello per l’assicurazione, è un mestiere duro quello del contadino; anche con valore pleonastico: sono cose, quelle, che non dovrebbero succedere | spreg., solo riferito a persona: con quella non ci parlo, che vuole quello lì?, buono quello!
1c. in funzione di predicato nominale, la stessa cosa o la stessa persona di prima: è proprio quello; non sono più quello, non sono più com’ero prima; quando dico una cosa è quella, per ribadire che ciò che si afferma non può essere messo in dubbio
2. in costruzioni partitive, seguito da aggettivo o locuzione aggettivale: prendere un raffreddore di quelli brutti; un bicchiere di quello buono, di vino buono | con valore enfatico: ho preso uno spavento di quelli!, ne ha combinate di quelle!
3. in correlazione o contrapposizione a questo: questo libro è mio, quello è suo, scegli questo o quello?; con riferimento a due persone o cose già menzionate, indica quella menzionata per prima: Marco e Carlo si sono iscritti all’Università, quello a Fisica e questo a Lettere
4. seguito da una proposizione relativa, colui, ciò: quelli che hanno visto il film ne sono stati entusiasti, quello che dici non è vero, è proprio quello che volevo sentire | in frasi incidentali: ho perso il portafoglio e, quel che è peggio, i documenti; è scivolato e, quel che è più buffo, si è rovesciato tutto addosso | è quello che è, sarà quello che sarà, sono quelli che sono, per indicare la mediocrità di cose, persone o situazioni, circostanze e sim.: il lavoro è quello che è, ma almeno ha uno stipendio sicuro, Paolo sarà quello che sarà, ma in fondo è simpatico | in frasi comparative, quanto: è meglio di quello che credessi

Polirematiche

a, da, per quello che
loc.cong.
CO
con valore limitativo, per quanto: a, da, per quello che so, è ancora all’estero
andare a quel paese
loc.v.
CO
eufem., rovinarsi; andare al diavolo
da quel dì
loc.avv.
CO
scherz., da molto tempo: non lo vedo da quello dì
dare a Cesare quel che è di Cesare
loc.v.
CO
d. a qcn. quel che gli spetta di diritto | detto per ammettere che qcn. avesse ragione su un particolare argomento
in quel di
loc.prep.
CO
seguito da nomi di città, ne indica il territorio: in quello di Milano, in quello di Parigi
in quel mentre
loc.avv.
CO
in quel momento: in quel mentre arrivò
in quel posto
loc.avv.
CO
eufem., gerg., in alcune locuzioni ingiuriose, in culo: prendersela, metterla in quel posto
in quella
loc.avv.
CO
in quello
in quella vece
loc.avv.
OB
in luogo di ciò, in vece della cosa di cui si sta parlando: e se veder fummo non lascia | l’udir ci terrà giunti in quella vece (Dante)
in quello
loc.avv.
CO
in tale preciso istante: iniziavo a preoccuparmi e in quello squillò il telefono
mandare a quel paese
loc.v.
CO
colloq., mandare al diavolo
per quello
loc.cong.
CO
per quel motivo, perciò:
quel tanto che basta
loc.avv.
CO
facendo il minimo necessario per raggiungere un determinato scopo: ho studiato quel tanto che basta a raggiungere la sufficienza.
quello che passa il convento
loc.s.m.
CO
scherz., ciò che si ha a disposizione e di cui bisogna accontentarsi: vieni a cena, se ti accontenti di quel che passa il convento
questo e quello
loc.pron.indef.
CO
chiunque, qualsiasi persona: ha invitato questo e quello, lo va dicendo a questo e quello
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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