rame

|me
s.m.
fine XIII sec; lat. tardo aerāme(n), der. di aes, aeris, con aferesi.


1. AU metallo duttile e malleabile, dal caratteristico colore rosso aranciato, utilizzato in passato per la fabbricazione di recipienti e per il conio di monete e attualmente impiegato spec. per cavi e fili elettrici in quanto buon conduttore | TS chim. elemento chimico metallico, con numero atomico 29, mono e bivalente, presente in natura sia allo stato nativo sia sotto forma di sali, in grado di legarsi facilmente ad altri metalli per la formazione di leghe (simb. Cu)
2. AU tonalità di colore tendente al rosso aranciato; anche agg.inv.: biondo rame, rosso rame
3. CO recipiente, contenitore di rame
4. CO incisione su rame: un rame d’autore

Polirematiche

età del rame
loc.s.f.inv.
TS paletnol.
e. intermedia tra l’età neolitica e l’età del bronzo, in cui venne introdotta per la prima volta la lavorazione del rame
solfato di rame
loc.s.m.
TS chim.
sale di rame dell’acido solforico impiegato come disidratante e per verificare la presenza d’acqua in alcuni liquidi
verde rame
loc.s.m.inv.
BU
loc.agg.inv. BU var. => verderame.
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