rancido

ràn|ci|do
agg., s.m.
ca. 1340; lat. rancĭdu(m), der. di rancēre “essere rancido”.


CO
1a. agg., di olio o sostanza grassa, che, avendo subito il processo di irrancidimento, ha acquisito sapore e odore sgradevoli: non usare il burro, ormai è rancido | estens., di cibo, andato a male, guasto: biscotti rancidi
1b. s.m., l’odore e il sapore di una sostanza irrancidita: odorare, sapere di rancido
2. agg., fig., spreg., antiquato, sorpassato: idee, teorie rancide; un romanziere, un erudito rancido | astioso, acido: una zitella rancida e bacchettona
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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