rozzo

róẓ|ẓo
agg.
1ª metà XIII sec; lat. *rŭdĭu(s), propr. compar. nt. di rudis “rude”.

AD
1a. CO che ha una superficie scabra, rugosa, non rifinita, non levigata: pietra rozza
1b. CO delineato in modo approssimato, ancora in abbozzo: disegno rozzo | lana rozza, grezza | muro rozzo, privo di intonaco
1c. CO fabbricato, costruito senza perizia e precisione formale: una rozza costruzione | dipinto, plasmato senza eleganza e finezza: un rozzo ritratto, rozze sculture
1d. CO povero di vocaboli, scarso di risorse espressive: lingua rozza | privo di pregio stilistico, di virtù artistica: componimento rozzo, versi rozzi
2a. AD fig., incolto, ignorante, non raffinato dall’educazione: ragazzo ancora rozzo, è un tipo rozzo ma buono; si esprime in modo rozzo ma efficace
2b. AD di qcn., che non conosce la buona creanza, sgarbato, grossolano, zotico: impossibile ragionare con lui, è troppo rozzo, è rozzo e maleducato, non rispetta mai gli altri
2c. AD di qcs., che denota grossolanità, volgarità, brutalità: modi rozzi, comportamento rozzo, costumi rozzi
3. LE ingenuo, semplice, sprovveduto: non altrimenti stupido si turba | lo montanaro … quando rozzo e salvatico s’inurba (Dante)
4. TS stat. di dato, approssimato, essendo stato rilevato secondo categorie o intervalli troppo ampi
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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