sacrificare

sa|cri|fi||re
v.tr. e intr.
sec. XIII; dal lat. sacrĭfĭcāre, v. anche 1sacro.


AU
1. v.tr., nei culti pagani classici, nell’ebraismo e in alcune religioni non cristiane, offrire in sacrificio alla divinità: sacrificare una vittima
2. v.tr., estens., rinunciare volontariamente a un interesse, a un privilegio, a una cosa desiderata in favore di altri o per l’affermazione di un ideale o il conseguimento di un risultato: sacrificare la famiglia alla carriera
3a. v.tr., estens., limitare, costringere qcn. in una condizione che non ne valorizza le potenzialità e le doti: non sacrificare un talento simile in un lavoro così monotono! | costringere a un sacrificio, a una grave rinuncia, a un disagio e sim.: ha sacrificato la figlia in un matrimonio di convenienza
3b. v.tr., mettere in pericolo di vita, far morire: in quella battaglia sono state sacrificate molte vite umane
3c. v.tr., estens., impiegare in modo inadeguato, non conforme alle qualità e al rendimento effettivi: non sacrificare quel mobile in una stanza così piccola
4a. v.intr. (avere) CO offrire un sacrificio: sacrificare agli dei
4b. v.intr. (avere) BU nella religione cattolica, celebrare la messa
5. v.intr. (avere) CO estens., fare atto di devozione manifesta con azioni o discorsi: sacrificare al potere
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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