sentimento

sen|ti|mén|to
s.m.
ca. 1300; dal lat. mediev. sentimĕntu(m), v. anche 1sentire.


FO
1. stato emotivo relativamente stabile derivato da un moto interiore di marca positiva o negativa, che si può o meno manifestare esteriormente: suscitare, ispirare un sentimento paterno, materno, essere spinti da un sentimento di pietà, provare un sentimento di gioia, nutrire sentimenti di odio, i miei sentimenti verso di lei non cambieranno mai | sensazione intermedia tra lo psichico e il fisico nata in seguito a un stimolo sensoriale o a un’elaborazione mentale: provo un sentimento di nausea per il degrado di questa città, provo un sentimento di disgusto per la sporcizia di questo quartiere
2. spec. sing., l’affettività in contrapposizione alla ragione e all’intelletto: lasciarsi guidare dal sentimento in una scelta, farsi travolgere dal sentimento
3a. sensibilità, finezza di sentire: una ragazza piena di sentimento
3b. slancio affettivo o partecipazione emotiva carica di calore e di intensità: abbracciare, baciare, parlare, suonare con sentimento
4. spec. al pl., modo di pensare, sentire, comportarsi indicativo della morale e dell’etica individuale: buoni, onesti, bassi, ignobili sentimenti
5. coscienza, percezione di realtà di carattere spirituale, morale, civile, ecc., assunte come valori: il sentimento dell’onore, del perdono, del dovere, della fratellanza
6. CO fam., piena consapevolezza di sé e delle proprie azioni, senno: essere fuori, uscire di sentimento; con tutti i sentimenti, con ogni cura
7. BU senso: i cinque sentimenti; perdere i sentimenti, svenire; tornare in sentimenti, rinvenire

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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