sillaba

sìl|la|ba
s.f.
av. 1294; dal lat. sўllăba(m), dal gr. sullabḗ, der. del tema di sullambánō “prendo, riunisco insieme”.


AD
1. unità fonologica, presente nelle realizzazioni foniche di ogni lingua, formata da una vocale, un dittongo o, in lingue diverse dall’italiano, un altro vocoide cui si accompagnano una o più consonanti: divisione in sillabe, sillaba breve o lunga, parola di due, tre sillabe, "albero" ha tre sillabe
2. fig., fam., in frasi negative, sempre preceduto dall’art.indet., nulla, niente: non dire una sillaba!, non capisco una sola sillaba di ciò che dici

Polirematiche

intonazione di sillaba
loc.s.m.
TS ling.
variazione dell’altezza di voce nell’articolazione degli elementi sonori di ogni sillaba.
legge della penultima sillaba
loc.s.f.
TS ling.
nella prosodia latina, legge che regola l’accentazione delle parole per cui nei polisillabi l’accento cade sulla penultima sillaba, se è lunga, e si sposta sulla terzultima se la penultima sillaba è breve (aperta e con vocale breve)
sillaba comune
loc.s.f.
TS ling.
nella metrica classica, sillaba ancipite
sillaba indifferente
loc.s.f.
TS ling.
=> sillaba comune.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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