super-

su|per–
pref.
dal lat. super-, cfr. super “sopra”.


pref. sopra, oltre, in parole di origine latina: superficie, superfluo, superstite; si premette produttivamente a sostantivi, aggettivi, raramente a verbi (spec. denominali), con i valori di superiorità in quantità e qualità: superaccessoriato, superuomo; eccesso: superalimentazione, superallenamento, superlavoro; eccezionalità, episodicità: supertassa; superamento di determinati caratteri: supernazionale; posizione superiore, sovrapposizione: superattico, superstrato; posizione preminente, superiorità di status: supervisionare, supervisione | in termini tecnico-specialistici può indicare il superamento di un limite, di una norma: superalcolico, superconduttività, superplasticità, supersonico; nelle classificazioni indica il gruppo immediatamente superiore a quello indicato dal termine cui viene premesso: superfamiglia, superwelter | TS fis. presenza notevole o insolitamente notevole dell’elemento indicato dalla base | è usato produttivamente, con valore rafforzativo e superlativo, davanti a sostantivo e aggettivo: supergigante, supermercato; è usato frequentemente in coniazioni enfatiche, spec. nel linguaggio pubblicitario e giornalistico
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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