uccidere

uc||de|re
v.tr.
1304-08; lat. occīdĕre “abbattere a colpi”, comp. di ob- “1contro, 4verso” e caedĕre “tagliare, abbattere tagliando”.

FO
1a. privare della vita, far morire, spec. con mezzi o modi violenti: uccidere con un colpo di pistola, con il veleno; uccidere a sangue freddo, uccidere in combattimento; uccidere un serpente velenoso, un ragno; il gatto ha ucciso il topo | anche iperb.: con questa notizia mi uccidi!, mi causi un dolore vivissimo; se non mi concede una dilazione mi uccide!, mi rovina
1b. estens., far perire, distruggere: il gelo ha ucciso le piante
2a. condurre, spec. lentamente, alla morte; anche ass.: quella vita lo ucciderà, la droga uccide; anche iperb.: l’attesa, la noia mi uccide
2b. opprimere, soffocare: la dittatura uccide la libertà

Polirematiche

uccidere il vitello grasso
loc.v.
CO
fare grandi festeggiamenti per accogliere qcn., spec. che ritorna dopo molto tempo, con allusione alla famosa parabola evangelica
uccidere un uomo morto
loc.v.
CO
infierire contro qcn. che ha già subito un danno, una perdita, una sconfitta e sim. e non è più in grado di difendersi, con allusione alla frase attribuita dalla tradizione al condottiero Francesco Ferrucci, ucciso crudelmente nel 1530 da Fabrizio Maramaldo nella battaglia di Gavinana.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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