uscire

u|scì|re
v.intr.
av. 1313; lat. exīre, comp. di ex- “fuori, 1da” e īre “1andare”.


FO
1. andare, venire fuori da un ambiente chiuso o comunque da un’area circoscritta, spec. con l’indicazione del luogo dal quale si esce o in cui si va: uscire di casa, da scuola, dall’ufficio, dalla città, uscire in, per strada, uscire all’aperto; l’automobile usciva dal parcheggio | con rif. ai luoghi verso i quali ci si dirige: uscire in mare, allontanarsi dal porto o dall’attracco | con rif. a luoghi particolari dai quali si esce: uscire dal carcere, di prigione, essere scarcerato; uscire dal convento, lasciare lo stato religioso | uscire dall’Italia, andare all’estero, espatriare | seguito da a e l’infinito: uscire a fare la spesa, a prendere una boccata d’aria | con l’indicazione dell’ora in cui si esce: uscire dall’ufficio alle cinque | ass.: c’è chi entra e chi esce | del sole, sbucare dalle nuvole
2. andare fuori casa, spec. per un motivo di svago: stasera non esco, guardo la TV, mio fratello esce spesso
3. estens., allontanarsi, distaccarsi da un gruppo di persone: uscire dalla mischia, il ciclista è uscito dal gruppo
4a. fig., cessare di trovarsi in un determinato stato, condizione o periodo: uscire dall’infanzia, dall’adolescenza, uscire dal trentesimo anno d’età; uscire da un periodo di inattività; uscire da una stagione, dall’inverno, dalla primavera
4b. fig., riuscire a liberarsi da una situazione, spec. difficile, rischiosa o pericolosa: uscire dai guai, uscire da un imbroglio, uscire dall’indecisione
4c. unito a particelle clitiche forma costrutti verbali: di qui non se ne esce; uscirne a stento, per il rotto della cuffia, salvarsi, farcela a mala pena
5. lasciare un posto di lavoro o un incarico; cessare di far parte di un’organizzazione, di un’istituzione e sim.: è uscito dalla ditta dopo quarant’anni; uscire da un partito, dal parlamento | terminare un corso di studi: uscire dal liceo con il massimo dei voti
6. di cosa o sostanza, venir fuori da ciò che la contiene, fuoriuscire: il fumo esce dal camino, un getto d’acqua esce dal rubinetto, un delizioso profumo esce dalla pentola | fig. essere pronunciato o manifestato in modo spontaneo: un complimento che esce dal cuore
7a. di fiume o corso d’acqua, oltrepassare gli argini: il Po è uscito a Cremona
7b. sporgere, debordare: le maniche della camicia escono dalla giacca
8a. fig., derivare come effetto o conseguenza: da questo progetto può uscire qualcosa di interessante
8b. fam., poter essere ricavato: da questo lavoro uscirà un guadagno anche per te, da questo scampolo può uscire una gonna
9. fig., superare un determinato limite, andare al di là di un particolare ambito: uscire dalla legalità | esulare: questo incarico esce dalla mie competenze
10. fig., di qcn., provenire: è uscito da un’ottima scuola
11a. fig., colloq., saltare fuori, presentarsi all’improvviso: da dove sei uscito?
11b. colloq., dire, pronunciare in modo inaspettato o poco conveniente: uscire con una battuta inopportuna, uscire in un’esclamazione di stupore; anche unito a particelle clitiche e seguito da gerundio: se ne è uscito dicendogli un grazie
12. venire estratto in un sorteggio e sim.: se esce il 15 vinco tre milioni, è uscito per primo il tuo nome
13. essere prodotto; essere messo in circolazione, in commercio: in novembre usciranno i nuovi modelli
14. di opera, articolo, scritto, ecc., venire pubblicato, essere dato alle stampe: è uscito l’ultimo suo romanzo, sul numero di domani uscirà uno speciale sulle elezioni, una rivista che esce settimanalmente
15. essere speso: dalla casse dello stato escono decine di miliardi
16. BU di strade, corsi d’acqua, ecc., sboccare, sfociare: via Roma esce in piazza Castello
17. TS gramm. spec. nel linguaggio scolastico, di parola, avere una determinata terminazione, desinenza: un verbo che esce in -are, un articolo che esce in vocale
18a. TS sport nel calcio, del portiere, effettuare un’uscita
18b. TS sport nell’alpinismo, raggiungere la vetta o superare un ostacolo particolarmente impegnativo
19. TS inform. interrompere l’esecuzione di un programma o smettere di usare un ambiente per trasferire il controllo a un altro
20. v.tr. RE merid., fare uscire, portare fuori: uscire il bambino

Polirematiche

entrare da un orecchio e uscire dall’altro
loc.v.
CO
essere immediatamente dimenticato, non rimanere impresso nella memoria perché ritenuto di poco conto
uscire con la punta
loc.v.
TS sport
nella scherma, andare fuori bersaglio senza toccare il corpo dell’avversario
uscire con la testa rotta
loc.v.
CO
risultare perdente, avere la peggio in un contrasto, in una discussione, ecc.
uscire dagli occhi
loc.v.
CO
di qcs., essere visto o sperimentato in abbondanza fino a provarne fastidio
uscire dai binari
loc.v.
CO
allontanarsi da una linea di condotta stabilita o comunemente accettata
uscire dai gangheri
loc.v.
CO
colloq., perdere la pazienza, arrabbiarsi: con le tue affermazioni mi hai fatto proprio uscire dai gangheri
uscire dai ranghi
loc.v.
CO
comportarsi contrariamente alle norme o alle direttive ricevute
uscire dal cuore
loc.v.
CO
di qcs., essere profondamente sincero e sentito: parole che escono dal cuore
uscire dal gregge
loc.v.
CO
distinguersi dalla massa
uscire dal gruppo
loc.v.
CO
uscire dal gregge
uscire dal guscio
loc.v.
CO
u. dal proprio ambiente abituale acquistando disinvoltura, esperienza del mondo
uscire dal seminato
loc.v.
CO
scostarsi dall’argomento da trattare, divagare
uscire dal solco
loc.v.
BU
uscire dal seminato
uscire dalla porta e rientrare dalla finestra
loc.v.
CO
ritornare di attualità dopo essere stato escluso o accantonato: una moda, un progetto che esce dalla porta e rientra dalla finestra
uscire dalla vita
loc.v.
CO
morire
uscire dall’anonimato
loc.v.
CO
1. rivelare apertamente la propria identità
2. acquistare notorietà: con l’ultimo suo film è uscito dall’anonimato
uscire dalle grinfie
loc.v.
BU
liberarsi dal potere, dalle prepotenze di qcn.
uscire dalle orecchie
loc.v.
CO
essere stato ascoltato fino alla noia: le sue lamentele mi escono dalle orecchie
uscire dalle rotaie
loc.v.
CO
di treno, deragliare | fig., di persona o comportamento, deviare dalla retta via, non stare alle regole
uscire dall’ordinario
loc.v.
CO
essere originale, fuori dal comune: una persona interessante, che esce dall’ordinario
uscire dall’ospedale
loc.v.
CO
di paziente, essere dimesso
uscire di bocca
loc.v.
CO
di parola, frase, ecc., essere pronunciato senza volere, sfuggire inavvertitamente
uscire di carreggiata
loc.v.
CO
deviare dal cammino prefissato, dal programma stabilito
uscire di cervello
loc.v.
CO
scherz., impazzire
uscire di mente
loc.v.
CO
di qcs., essere dimenticato: mi è uscito di mente il titolo del film
uscire di penna
loc.v.
CO
spec. di errore, venire scritto per distrazione: m’è uscito di penna uno strafalcione
uscire di scena
loc.v.
CO
di attore, abbandonare, momentaneamente o definitivamente, le scene | fig., ritirarsi dopo avere svolto un incarico importante; perdere un posizione di prestigio: il ministro dopo lo scandalo è uscito di scena
uscire di sé
loc.v.
CO
perdere il controllo di sé; infuriarsi
uscire di senno
loc.v.
CO
impazzire
uscire di squadra
loc.v.
BU
di qcs., scostarsi dalla norma, dall’ordine | di qcn., uscire dai gangheri
uscire di strada
loc.v.
CO
di veicolo, finire fuori dalla carreggiata, spec. dopo una sbandata, un incidente e sim.: l’automobile è uscita fuori strada per l’alta velocità
uscire di testa
loc.v.
CO
colloq., impazzire
uscire di tono
loc.v.
BU
stonare | fig., essere intontito
uscire insieme
loc.v.
CO
fam., avere una relazione amorosa, essere fidanzati: escono insieme da diverso tempo
uscire un righino
loc.v.
TS tipogr.
ricomporre le linee di fondo a un paragrafo in modo che risulti un righino in più.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
pubblicità