vangelo

van||lo
s.m.
av. 1294; dal lat. tardo evangĕlĭu(m), dal gr. euaggélion propr. "buona novella", comp. di eu- "2bene, 1buono" e ággelos "messaggero, annunzio".

AU
1a. spec. con iniz. maiusc., ciascuno dei primi quattro libri del Nuovo Testamento che tramandano il racconto della vita, morte, resurrezione e dottrina di Gesù Cristo: il vangelo di Matteo, di Luca | l’insieme di tali libri: è scritto nel V.
1b. spec. con iniz. maiusc., libro che contiene tale racconto: giurare sul V.
1c. brano di uno di tali libri che viene letto durante la messa: il vangelo di oggi | momento della messa in cui viene letto tale brano: la messa è al vangelo
2. TS relig. notizia, annuncio dell’avvento del regno di Dio e della redenzione degli uomini per opera di Gesù Cristo: annunciare, diffondere il vangelo
3. CO fig., insieme dei principi fondamentali di una dottrina: il vangelo dell’idealismo, del futurismo
4. CO fig., fam., affermazione indiscutibile, verità sacrosanta: quello che dice per me è vangelo

Polirematiche

vangeli canonici
loc.s.m.pl.
TS relig.
i vangeli di Matteo, Marco, Luca e Giovanni, riconosciuti come autentici da tutte le Chiese cristiane e perciò inclusi nel canone del Nuovo Testamento
vangeli sinottici
loc.s.m.pl.
TS relig.
i vangeli di Matteo, Marco e Luca, nei quali l’esposizione presenta uno svolgimento in gran parte parallelo
vangelo apocrifo
loc.s.m.
TS relig.
ognuno degli scritti che narrano fatti della vita di Cristo o riferiscono suoi insegnamenti, che la Chiesa cristiana ha escluso dal canone del Nuovo Testamento
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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