variazione

va|ria|zió|ne
s.f.
1304-08; dal lat. variatiōne(m), v. anche variare.


 AU 

1. AD il variare e il suo risultato; cambiamento, mutamento: c’è stata una variazione di programma, ha continue variazioni d’umore; variazione di clima, di temperatura; le variazioni della luna, le fasi lunari
2. TS mus. nella composizione musicale, trasformazione con vari artifici ritmici, armonici, timbrici, ecc. di un elemento tematico di base: variazioni su un tema di Haydn | la composizione che ne risulta
3. TS biol. ciascuna differenza, ad esempio della frequenza genica, che si presenta in individui di una stessa popolazione, qualunque sia la causa che l’ha determinata
4. TS econ. nella pratica contabile, ciascuna delle mutazioni che i fatti amministrativi producono nel valore attribuito al patrimonio
5. TS mat. => incremento
6. TS ling. => innovazione
7. LE varietà: con li occhi passai | di là dal fiumicello, per mirare | la gran variazion d’i freschi mai (Dante)


Polirematiche

variazione di una bussola
loc.s.f.
TS mar.
angolo formato dall’ago magnetico di una bussola con il meridiano del luogo
variazione diurna
loc.s.f.
TS scient.
andamento che un fenomeno presenta nell’arco di tempo di 24 ore
variazione magnetica
loc.s.f.
TS mar.
=> variazione di una bussola
variazione spontanea
loc.s.f.
TS genet.
=> mutazione
variazione sul tema
loc.s.f.
CO
digressione, divagazione su un argomento; rielaborazione di un modello: la sua ultima opera è una variazione sul tema del romanzo picaresco.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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