1verso

vèr|so
s.m.
av. 1313; dal lat. vĕrsu(m) “fila, riga”, acc. di versus, -us, der. di vertĕre “1girare, volgere”.


FO
1a. ciascuna delle unità fondamentali di una composizione poetica, corrispondente graficamente a una riga di testo, costituita da un certo numero di piedi nella poesia quantitativa, da un certo numero di sillabe nella poesia accentuativa o, spec. nella poesia contemporanea, indipendente da qualsiasi schema metrico: versi in rima, una strofa di quattro versi, il primo, l’ultimo verso di una poesia (abbr. v.)
1b. al pl., estens., componimento poetico, poesia; l’insieme delle composizioni poetiche di uno scrittore: leggere i versi di Ungaretti, i suoi versi più famosi; mettere in versi, scrivere in poesia
2. OB riga di scrittura o di stampa dopo la quale si va a capo
3. TS lit. nella liturgia cattolica, breve inciso cui segue una risposta, cantato o recitato in determinate occasioni
4. OB motivo, aria musicale
5. FO tipica emissione sonora, grido caratteristico di un animale: il verso del merlo, il verso dell’elefante si chiama barrito, versi di richiamo
6a. FO grido, suono inarticolato con un particolare valore espressivo e talvolta poco educato: un verso di rabbia; stai zitto, non fare versi | BU cadenza tipica della parlata di una persona o di un dialetto
6b. FO atteggiamento, gesto caratteristico di una persona: imitare il verso di qcn.
7. TS mat., fis. ciascuno dei due sensi in cui può essere percorsa una linea, spec. una retta; orientamento di una retta, di un vettore, ecc.
8. TS petr. direzione di più facile divisibilità di alcune rocce scistose o stratificate
9. FO estens., senso, direzione: due automobili che procedono nello stesso verso, proseguite per questo verso | orientamento dei peli, delle fibre di un materiale, di un tessuto, ecc.: il verso di una stoffa, del legno; il verso del pelo del gatto
10. CO fig., metodo, modo di fare qcs.: trovare il verso per calmarlo

Polirematiche

a verso
loc.avv.
CO
nel modo giusto, come si deve: cerca di fare le cose a verso
andare per il giusto verso
loc.v.
CO
andare per il proprio verso
andare per il proprio verso
loc.v.
CO
di qcs., procedere bene, nel senso voluto
fare il verso
loc.v.
CO
imitare, scimmiottare qcn., spec. per schernirlo: fare il verso a qcn. | riprendere, riecheggiare in modo grossolano e maldestro: un’opera che fa il verso al neorealismo italiano
in versi
loc.agg.inv.
CO
loc.avv. CO in poesia, in rima: componimento in versi, scrivere in versi
per ogni verso
loc.avv.
CO
da qualunque punto di vista, in qualunque modo si consideri la cosa: ho valutato la situazione per ogni verso.
per un verso
loc.avv.
CO
da un certo punto di vista, in un certo senso: per un verso penso che tu abbia ragione
prendere il panno per il suo verso
loc.v.
CO
assecondare gli umori di qcn.
prendere per il proprio verso
loc.v.
CO
prendere per il verso giusto
prendere per il verso giusto
loc.v.
CO
saper trattare qcn.: è un generoso, basta prenderlo per il verso giusto
rifare il verso
loc.v.
CO
fare il verso.
senza verso
loc.agg.inv.
CO
senza capo né coda
verso eroico
loc.s.m.
TS metr.
nei poemi epici, esametro dattilico
verso fallico
loc.s.m.
TS metr.
v. usato per i carmi di argomento licenzioso cantati spec. durante le feste in onore di Dioniso o di Bacco
verso libero
loc.s.m.
TS metr.
v. non legato a regole metriche tradizionali
verso quadrato
loc.s.m.
TS metr.
nella metrica latina, settenario trocaico usato spec. nella commedia e nella tragedia
verso reciproco
loc.s.m.
TS metr.
spec. al pl., nella versificazione latina tarda, verso che, a parità di metro e senso, si può leggere cominciando dalla prima parola o dall’ultima
verso sciolto
loc.s.m.
TS metr.
=> endecasillabo sciolto.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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