zingaro

zìn|ga|ro, ẓìn|ga|ro
agg., s.m.
av. 1484; dal gr. biz. Athígganoi, propr. “intoccabili”.

AD
1a. agg. , degli Zingari: comunità, musica zingara
1b. agg. , s.m., che, chi appartiene agli Zingari | s.m.pl. con iniz. maiusc., gruppo etnico originario dell’India nordoccidentale che si è diffuso a partire dal X sec. nel Medio Oriente, in Europa e nell’Africa settentrionale, conducendo vita nomade, esercitando attività come il commercio di cavalli, la lavorazione e la riparazione di oggetti di rame, e, spec. le donne, la chiromanzia e l’accattonaggio, e solo tardi e raramente diventando stanziale: accampamento, carrozzone di zingari, farsi leggere la mano da una zingara
2. s.m. , estens., ster., persona senza fissa dimora o dall’aspetto trasandato e sporco
3. s.m. TS ling. lingua che si è formata, su una base neoindiana, dalla sovrapposizione di elementi linguistici arabo persiani, armeni, rumeni e di altre lingue dei paesi in cui si è trovato a vivere tale gruppo
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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