zolfo

ẓól|fo, zól|fo
s.m.
av. 1321; lat. sŭlphur.

CO chim. - TS
1. elemento chimico non metallico, con numero atomico 16 e valenze 2, 4 e 6, che si presenta come un solido di colore giallo, insolubile in acqua, di odore acre molto caratteristico, con diverse forme allotropiche, diffuso in natura sia allo stato libero, sia combinato in minerali e in sostanze organiche, largamente impiegato nell’industria della gomma, dei coloranti, dei fiammiferi e in agricoltura (simb. S): giacimento, miniera di zolfo; sentire odore, puzza di zolfo, fig., avvertire la presenza del demonio o comunque di qcs. di diabolico, con riferimento alla tradizionale rappresentazione dell’Inferno
2. => verderame

Polirematiche

biossido di zolfo
loc.s.m.
TS chim.
=> diossido di zolfo.
diossido di zolfo
loc.s.m.
TS chim.
d. dello zolfo tetravalente, gas tossico ottenuto dalla combustione dello zolfo e dei solfuri che rappresenta uno dei principali inquinanti atmosferici
triossido di zolfo
loc.s.m.
TS chim.
ossido dello zolfo esavalente, ottenuto per ossidazione del diossido di zolfo, usato nella preparazione dell’acido solforico e nell’industria dei coloranti organici
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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