cloroformio

clo|ro|fòr|mio
1853; dal fr. chloroforme, comp. di chlor(ure) “cloruro (d’idrogeno)” e (acide) form(ique) “acido formico”.


CO TS chim., farm. derivato del metano per sostituzione di tre atomi di idrogeno con tre di cloro, che si presenta come liquido incolore, volatile, di sapore dolciastro, usato in medicina come anestetico, sedativo e antispastico, nell’industria come solvente per estrarre oli, grassi e sim., oltre che come insetticida e vermicida
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