diverso

di|vèr|so
agg., agg.indef., pron.indef., s.m.
1224; dal lat. divĕrsu(m), propr. p.pass. di divertĕre “volgere in direzione opposta”.


1. agg. FO posposto al sostantivo, che non è lo stesso, che è differente, dissimile per natura, qualità, aspetto, ecc.: opinioni, abitudini diverse; io la penso in modo diverso
2. agg. OB LE strano, insolito: qual più diversa e nova | cosa fu mai in qualche stranio clima (Petrarca) | terribile, mostruoso; malvagio: Cerbero, fiera crudele e diversa (Dante); esercito avea così diverso, | ch’al rischio non parea scampo o rimedio (Tasso) | aspro, malagevole: noi, in compagnia dell’onde bige, | entrammo giù per una via diversa (Dante)
3a. agg.indef. CO premesso a un sostantivo collettivo o plurale: molto, parecchio: c’era diversa gente alla festa, sono accorse diverse persone
3b. pron.indef. CO solo al pl., molte persone: erano in diversi a pensarla così
4. s.m. CO chi per caratteristiche o comportamenti differisce, o secondo stereotipi si crede che differisca, da ciò che si considera normale | eufem., omosessuale
5. s.m. TS filos. il principio di differenziazione e molteplicità degli esseri, in contrapposizione all’identico
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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