innocente

in|no|cèn|te
agg., s.m. e f.
av. 1313; dal lat. innocĕnte(m), comp. di in- con valore privat. e nocens, -entis, p.pres. di nocēre "nuocere"; nell'accez. 6, con riferimento allo Spedale degli Innocenti, antico orfanotrofio fiorentino.


AU 
1a. agg., s.m. e f., che, chi non è colpevole, è privo di colpa o responsabilità morale o giuridica: essere, dichiararsi innocente
1b. agg., estens., che non ha commesso alcun male: un ragazzo, un popolo innocente | anche in espressioni metonimiche: macchiarsi di sangue innocente
2a. agg., che non ha esperienza o consapevolezza del male, privo di malizia: un fanciullo innocente
2b. agg., estens., che è o vuole apparire ingenuo e sprovveduto: non sa nulla lui, povero innocente!
3. agg., di atto, comportamento e sim., che rivela candore e mancanza di malizia: un sorriso, uno scherzo, una domanda innocente
4. agg. BU spec. di animale, che non fa del male, che non è pericoloso | di qcs., innocuo
5. s.m. e f. AU spec. al pl., chi è nell’età dell’innocenza, bambino: ascoltare la voce degli innocenti; la strage degli innocenti, strage di bambini di Betlemme, di età inferiore a due anni, ordinata da Erode, re della Giudea, per uccidere tra essi il Messia
6. s.m. e f. RE tosc., bambino affidato a un orfanotrofio, trovatello

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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