lasciare

la|scià|re
v.tr.
av. 1250 nell'accez. 3; lat. laxāre “allargare, sciogliere”, der. di laxus “allentato, largo”.


FO
1. cessare di tenere, stringere, premere o sostenere qcs.: lasciare una fune, il volante; posare un oggetto che si tiene, o anche smettere di toccarlo: se lo lasci, quel vaso si romperà | non trattenere qcn., lasciarlo andare: lascialo, deve prendere il treno
2a. estens., far restare in un luogo, non portare con sé volontariamente o per dimenticanza: lasciare a casa i bambini, lasciare un bagaglio al deposito; scherz., fam., dove hai lasciato la testa?, si dice rivolgendosi a qcn. che è molto distratto; lasciare il cibo nel piatto, non consumarlo | conservare: lascia un po’ di dolce per domani; riservare per altri: lasciare un posto per un amico | affidare: ho lasciato il pacco alla vicina | lasciare detto a qcn. di fare qcs.: dare incarico; lasciare scritto: dare un incarico o un’informazione per iscritto: gli ho lasciato scritto di venire alle cinque | regalare: se lo vuoi te lo lascio | non togliere qcs., non portarla via: pulendo lascia sempre un po’ di polvere; i ladri non lasciarono nulla, rubarono ogni cosa
2b. ass., spec. nei giochi di carte: non effettuare una presa; estens., ritirarsi, smettere di giocare: che fa, lascia o raddoppia?; anche fig.: ha lasciato alle prime difficoltà
3a. separarsi da qcn.: se n’è andato lasciandoci nei guai | abbandonare qcn. che si ama o a cui si è in qualche modo legati: lasciare la moglie, l’amante; abbandonare per sempre, spec. detto di chi muore: ha lasciato la moglie e tre figli
3b. abbandonare un luogo: lasciare la campagna per andare in città; il treno lascia la stazione; con rif. a strade, fiumi e sim., non seguirne il corso: lasciare la via maestra per inoltrarsi nel bosco; con rif. a località, passare oltre, non fermarsi: da la man destra mi lasciai Sibilia, | da l’altra già m’avea lasciata Setta (Dante)
3c. abbandonare qcs., per rinuncia o per necessità: lasciare gli studi, lasciare il posto di lavoro, anche con la prep. di e l’infinito: lasciare di mangiare, di scrivere; lasciare una gamba in guerra, perderla | CO metter da parte, deporre: lasciare i tristi pensieri | BU omettere di dire, tralasciare: lasciavo la cosa principale
4. FO far restare qcn. o qcs. in un particolare stato o condizione: lasciare nei guai, nell’imbarazzo; la cosa mi lascia indifferente, non mi tocca minimamente; il tuo racconto mi lascia a bocca aperta, senza parole; lasciare la casa in ordine, lasciare la luce accesa; lasciare il foglio, la pagina in bianco, non scrivere nulla; lasciare le cose come stanno, non cambiare nulla; lascia il tempo che trova, con riferimento a qcs. che non modifica, non risolve una situazione, che è fine a se stessa
5. FO far rimanere qcs. dietro o dopo di sé: l’animale lascia le impronte sulla neve
6. FO dare, consegnare, affidare: lasciare una mancia al cameriere, lasciare una lettera al portinaio
7. FO donare; elargire spec. per via testamentaria: lasciare tutto ai poveri
8. FO riservare qcs. per sé o per altri: lasciare un lavoro per l’indomani
9. FO concedere: i suoi gli lasciano molta libertà
10. FO seguito da inf. o da che e il congiuntivo: permettere, consentire: non lascia mai uscire i figli; lascia che si sfoghi, gli passerà
11. FO con valore causativo, fare: lasciami dire ciò che penso; ti lascio immaginare come ci rimasi
12. TS mar., ass. di ancora, non fare presa sul fondo

Polirematiche

lasciar andare
loc.v.
CO
1. non trattenere qcn., qcs.: è in ritardo, lascialo andare
2. fig., non curare, trascurare: lasciare andare il giardino
3. fig., lasciar perdere, dimenticare: lascia andare le preoccupazioni e vieni a fare un giro
lasciar correre
loc.v.
CO
spec. ass., fingere di non vedere qcs. di spiacevole o negativo: in quell’occasione preferì lasciare correre
lasciar detto
loc.v.
CO
far sapere per interposta persona: lasciò detto ai suoi che tardava
lasciar dire
loc.v.
CO
non badare a ciò che dicono gli altri: non preoccuparti, lascialo dire
lasciar fare
loc.v.
CO
non badare a ciò che fanno gli altri: lascialo fare, prima o poi capirà che sbaglia
lasciar perdere
loc.v.
CO
non considerare, non giudicare importante: lasciare perdere i dettagli; anche ass.: lascia perdere!
lasciar scritto
loc.v.
CO
scrivere perché altri legga, o perché rimanga ai posteri: lasciare scritte le proprie volontà
lasciar stare
loc.v.
CO
1. non disturbare, non molestare: lascia stare il tuo fratellino
2. smettere di toccare qcs.: lascia stare quel vaso, o lo romperai
3. fig., lasciar perdere: lascia stare quell’argomento!
4. fam., esprime qualità indiscutibili della persona: come uomo vale poco, ma come medico bisogna lasciarlo stare
lasciar vivere
loc.v.
CO
non molestare: lasciare vivere il prossimo; ass., essere tollerante: vivi e lascia vivere.
lasciare a, in secco
loc.v.
CO
l. qcn. privo di risorse economiche, di danaro
lasciare a desiderare
loc.v.
CO
di qcs., non soddisfare appieno: la tua preparazione lascia a desiderare
lasciare a metà
loc.v.
CO
interrompere: lasciare a metà un lavoro, un discorso
lasciare a piedi
loc.v.
CO
in panne: la macchina mi ha lasciato a piedi | fig., l. qcn. senza risorse o senza aiuto
lasciare a secco
loc.v.
CO
vuotare le tasche
lasciare cadere
loc.v.
CO
non dare seguito a qcs.: lasciare cadere il discorso, un invito
lasciare con un palmo di naso
loc.v.
CO
far rimanere qcn. deluso o sbalordito
lasciare da parte
loc.v.
CO
mettere da parte
lasciare di stucco
loc.v.
CO
sbalordire
lasciare dietro
loc.v.
CO
superare qcn. per meriti o qualità: in fatto di simpatia, lascia dietro tutti gli altri
lasciare fuori
loc.v.
CO
escludere: nel viaggio lasceremo fuori la città
lasciare giù
loc.v.
CO
fam., stingere, perdere colore: questi asciugamani lasciano giù il rosso
lasciare il campo
loc.v.
CO
ritirarsi da una contesa, un dibattito o sim.: ai primi insuccessi il politico lasciò il campo
lasciare il certo per l’incerto
loc.v.
CO
perdere qcs. di sicuro per inseguire ciò che non lo è
lasciare il mondo
loc.v.
CO
1. eufem., morire
2. darsi a vita monastica
lasciare il secolo
loc.v.
CO
darsi a vita monastica
lasciare il segno
loc.v.
CO
avere conseguenze durature; restare impresso nella memoria: esperienze che lasciano il segno
lasciare il velo
loc.v.
CO
abbandonare lo stato di monaca
lasciare in asso
loc.v.
CO
abbandonare in modo improvviso o inaspettato: mi ha lasciata in asso in mezzo alla strada
lasciare in pace
loc.v.
CO
non disturbare: lasciatemi in pace per un momento
lasciare in secca
loc.v.
BU
l. a, in secco
lasciare indietro
loc.v.
CO
fig., omettere, tralasciare: lasciare indietro del lavoro per la troppa fretta
lasciare la bocca buona
loc.v.
CO
di cibo o bevanda, far rimanere in bocca un sapore gradevole
lasciare la bocca cattiva
loc.v.
CO
di cibo o bevanda, far rimanere in bocca un sapore sgradevole; anche fig.
lasciare la stecca
loc.v.
CO
gerg., lasciare il servizio militare | fig., abbandonare un servizio, spec. sgradito, ad altri che vi subentrano
lasciare l’abito
loc.v.
CO
rinunciare ai voti religiosi
lasciare le briglie sul collo
loc.v.
BU
concedere piena libertà d'azione
lasciare mano libera
loc.v.
CO
concedere piena libertà d’azione
lasciare nella penna
loc.v.
CO
fam., non scrivere
lasciare questa terra
loc.v.
CO
eufem., morire
lasciare senza fiato
loc.v.
CO
mozzare il fiato
lasciare tempo al tempo
loc.v.
CO
permettere che sia il tempo a risolvere questioni o difficoltà; pazientare: devi lasciare tempo al tempo, vedrai che gli passerà
prendere o lasciare
loc.inter.
CO
per indicare che le condizioni date non si possono modificare: è l’ultimo prezzo, prendere o lasciare!
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