lei

lèi
pron.pers. di terza pers.f.sing., s.m.inv., s.f.inv.
1274; lat. *(il)laei, dat. di illa, femm. di ille “quello”.


FO I. pron.pers. di terza pers.f.sing.
I 1. riferito a persona e, in usi fam., anche ad animale o a cosa, si usa in funzione di complemento oggetto o di complemento di termine quando si voglia dare a tali complementi particolare rilievo, in luogo delle forme clitiche la, le, oppure in funzione di complemento indiretto preceduto da preposizione: senti lei, guarda lei, hanno scelto lei, parla a lei, a lei non dire nulla, devo telefonare a lei; con lei non si può parlare, è corso da lei, l’ho saputo da lei, custodiscilo per lei, l’ho fatto per lei | nel linguaggio burocratico, il di lei, la di lei, usato in luogo dell’aggettivo possessivo: il di lei padre, la di lei madre, i di lei figli
I 2. si usa in funzione di soggetto in luogo di ella o essa quando si voglia dare particolare rilievo al pronome: lei non ha dato risposta, lei è così bella!; quando vi sia opposizione tra soggetti: io sono andato, lei no; nelle esclamazioni, in espressioni ellittiche o enfatiche: beata lei!, contenta lei!; quando sia preceduto da tanto, quanto, come, più, anche, neppure, nemmeno, ecc.: neanche lei voleva andare, anche lei è appassionata di fotografia, sei buona quanto lei; come predicato dopo i verbi essere, parere, sembrare, diventare, ecc.: se io fossi lei, non sembra più lei; quando segue un verbo: lo dice lei, deciderà lei
I 3. come forma allocutiva di cortesia, si usa, in funzione di soggetto o di complemento oggetto, nel rivolgere il discorso a persona di sesso maschile o femminile con cui non si sia in confidenza: verrò da lei quando mi sarà possibile, lei è stato troppo buono!
II. s.m.inv., la terza persona come forma allocutiva di cortesia: usare il lei III. s.f.inv., fam., donna amata, fidanzata: ti presento la mia lei

Il dizionario di italiano dalla a alla z
pubblicità