restauro

re|stàu|ro
s.m.
1855; der. di restaurare, cfr. lat. mediev. restaurum.


1. CO operazione che ha lo scopo di reintegrare o sostituire, per assicurarne la conservazione nel tempo, le parti deteriorate di un edificio, di un dipinto, di una scultura o di altro manufatto, come mobili, libri o manoscritti, di particolare pregio artistico o valore storico; la tecnica applicata in tale intervento: restauro pittorico, architettonico, finanziare i restauri della Basilica di S. Francesco, museo chiuso per restauro, facciata coperta dalle impalcature per il restauro, restauro di manoscritti danneggiati dall’alluvione, il restauro ha ridato pregio alla vecchia ribaltina | la cosa restaurata: visitare i restauri della Cappella Brancacci, fotografia che ingrandisce il restauro
2. LE sollievo, ristoro: dato restauro a’ corpi esausti e voti (Ariosto)
3. LE estens., ricompensa: richiede ormai da noi qualche restauro (Poliziano)
4. TS stor. a Lucca, nel Trecento, speciale imposta sull’estimo il cui ricavato era impiegato per compensare i cittadini che avevano lavorato alla costruzione di strade, ponti e altre opere pubbliche

Polirematiche

restauro conservativo
loc.s.m.
CO
r. finalizzato alla conservazione delle caratteristiche di autenticità dell’opera, realizzato, quando si renda necessaria la ricostruzione di parti mancanti, evidenziando l’intervento e facendo uso di materiali diversi
restauro storico
loc.s.m.
CO
r. tipico spec. dell’età imperiale, del Rinascimento e del Settecento, finalizzato al rifacimento quasi completo dell’opera da restaurare senza tenere conto delle caratteristiche originarie e giungendo talvolta a modificazioni sostanziali.
Il dizionario di italiano dalla a alla z
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