usare

u|ṣà|re
v.tr., v.intr.
1305-06 nell'accez. 6; dal lat. tardo ūsāre, v. anche 1uso.


FO
1a. v.tr., adoperare, utilizzare, impiegare qcs., spec. per fini determinati: usare le forbici, il trapano, la lavatrice, posso usare il tuo telefono?; sai usare il computer?, saper usare qcs., essere molto abile nell’adoperarla; è uno che la penna la sa usare, che scrive molto bene
1b. v.tr., estens., impiegare parlando o scrivendo: usare parole appropriate, usare termini tecnici, letterari, usare un linguaggio volgare, uno stile trasandato, usare un’espressione in senso figurato
1c. v.tr., consumare una risorsa: usare i propri risparmi, il denaro altrui; usare l’elettricità, il gas, la benzina verde
1d. v.tr., prendere un mezzo di trasporto: usare la bicicletta, l’automobile, il tram
1e. v.tr., indossare, spec. abitualmente: usare il cappello, la pelliccia, le scarpe col tacco
1f. v.tr., assumere nel proprio organismo: usare farmaci, droghe, anabolizzanti; è un medicinale, usare con cautela
2. v.tr., impiegare qcn. in un dato ruolo, per fare qcs.: usare per, come richiamo, usare per, come tramite; per la consegna useremo un fattorino | con valore spreg., adoperare come un semplice strumento, sfruttare: invece di amarti, quell’uomo ti ha usata
3. v.tr., estens., far valere, esercitare: usare un potere, un’autorità, per imporci useremo la forza
4. v.tr., mettere in atto agendo o comportandosi: usare l’intelligenza, il buon senso, la volontà, usare astuzie, lusinghe; usare buone maniere
5. v.tr., fare, spec. in espressioni di cortesia: usami questa gentilezza, usateci il favore di venire
6. v.tr., seguito da un infinito, avere l’abitudine di, essere solito: la famiglia usa riunirsi per Natale, il nonno usava raccontarci fiabe
7. v.tr., al passivo, essere molto usato, andare di moda: si usano di nuovo le gonne lunghe | anche impers.: si usa, è abitudine, è di moda: qui da noi si usa salutare, il sabato sera si usa andare a ballare
8. v.intr. (avere) CO fare uso, servirsi o valersi di qcs.: usare di un diritto, di un privilegio, della propria autorità, usare male del denaro, delle proprie capacità | servirsi o valersi di qcn., spec. in un dato ruolo, con una data funzione: usarono di lui come spia, intendono usare di noi come garanti; anche in formule di cortesia, per esprimere disponibilità: usate pure di noi come credete
9. v.intr. (avere) CO spec. di costumi, tendenze o sim.: essere in uso, andare di moda: modi di dire che usavano cent’anni fa, quest’anno usano i colori scuri, una pettinatura che non usa più, che è fuori moda
10a. v.intr. (avere) LE avere con qcn. rapporti di amicizia, di consuetudine: Calandrino … il quale il più del tempo con altri due dipintori usava (Boccaccio) | usare con una donna, avere rapporti sessuali con lei
10b. v.intr. (avere) LE recarsi in un luogo, frequentarlo abitualmente: usare a chiesa, in osteria; veggendo molti uomini nella corte del padre usare (Boccaccio)
11. v.intr. (avere) OB di fatto e sim., avvenire, accadere di solito

Polirematiche

usa e getta
loc.agg.inv.
CO
che si adopera una sola volta e poi si butta via: siringa usa e getta
usare due pesi e due misure
loc.v.
CO
avere due pesi e due misure
usare gli occhi
loc.v.
CO
guardare bene, con attenzione, spec. in costrutti imperativi, come invito e sim.
usare il bastone e la carota
loc.v.
CO
alternare minacce e punizioni a lusinghe e premi
usare il cervello
loc.v.
CO
usare la testa
usare la testa
loc.v.
CO
ragionare, spec. in costrutti imperativi, come invito e sim.: non agire d’impulso, usa la testa
usare le mani
loc.v.
CO
menare botte, picchiare: minacciò di usare le mani; usare volentieri le mani, essere manesco
usare le orecchie
loc.v.
CO
ascoltare bene, con attenzione
usare violenza
loc.v.
CO
fare violenza a qcn., spec. sessualmente | fig., usare violenza a se stessi, imporsi a forza un comportamento
Il dizionario di italiano dalla a alla z
pubblicità