Parola da cercare

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  1. Introduzione
  2. Lemmatizzazione e criteri generali
  3. Struttura delle voci
  4. Sillabazione
  5. Qualifica grammaticale
  6. Datazione
  7. Etimologia
  8. Marca d’uso
  9. Omografi
  10. Definizioni e accezioni
  11. Polirematiche
  12. Simboli usati nelle trascrizioni fonematiche

7. Etimologia

I lemmi monorematici del Nuovo De Mauro sono generalmente corredati di etimologia. Solo in alcuni casi si è ritenuto opportuno non dare l’etimo, in quanto superfluo o di facile deduzione:

  • 1) Parole, non appartenenti al vocabolario di base, derivate per suffissazione da una radice immediatamente individuabile;
  • 2) Sostantivi femminili animati senza un loro ulteriore sovrappiù semantico;
  • 3) Varianti;
  • 4) Participi passati, participi presenti, passati remoti, verbi pronominali e procomplementari;
  • 5) Alterati;
  • 6) Sigle, simboli, abbreviazioni, acronimi.

Tutti gli altri lemmi recano a inizio voce, dopo la qualifica grammaticale e la data di prima attestazione del lemma, l’etimologia. Per le fonti e i criteri generali alla base dell’elaborazione degli etimi di questo dizionario, che riprendono quelli del Grande dizionario italiano dell’uso (Gradit), si veda l’introduzione di tale opera, §12.

Etimi latini

Nelle etimologie dal latino le parole latine sono state convenzionalmente indicate all’accusativo con la consonante m posta tra parentesi tonde. Si è fatta eccezione per gli etimi di quelle parole che derivano sicuramente dal nominativo.

uomo

uò|mo
s.m.
1219;lat. hŏmo nom.,pl. homines, cfr. humus "terra"

Sono dati invece sempre al nominativo gli eventuali etimi di etimi latini. Nel caso di etimo latino di tradizione ininterrotta, la parola latina è stata introdotta da “lat.”:

cosa

|sa
s.f.
2ª metà XII sec; lat. causa(m), v. anche causa.

Qualora invece non sia documentato, il latino è stato fatto precedere da un asterisco:

carogna

ca||gna, ca||gna
s.f.
2ª metà XIII sec; lat. *carōnĭa(m), der. di caro “carne”.

Nel caso di etimo latino di parole continuatesi in italiano per via colta, la parola latina è preceduta da “dal lat.”. Nelle voci latine postclassiche, posteriori al IV sec. d.C., l’etimologia è preceduta dall’indicazione “dal lat. tardo” per voce latina attestata tra il IV e il VI sec. d.C., “dal lat. mediev.” per voce latina posteriore al sec. VI d.C., “dal lat. mod.” per voce latina dotta, in uso dal XVI al XVIII sec.

Nelle parole derivanti dal latino scientifico, tipiche della tassonomia botanica e zoologica, gli etimi sono stati convenzionalmente indicati al nominativo singolare per il genere e al nominativo plurale per tutti gli altri gradi tassonomici. Nei generi è stato indicato talvolta il genitivo quando necessario per gli esiti del lemma italiano. Nel caso, invece, che nella stessa voce ricorrano prima un’accezione comune e poi una tassonomica la seconda etimologia è introdotta dalla dicitura “cfr. lat. scient.”. È stata indicata, quando necessaria, la quantità delle vocali per spiegare la collocazione dell’accento latino e quindi di quello italiano e la diversa evoluzione delle vocali nella sillaba accentata. È stata sempre indicata la quantità della terminazione verbale dell’infinito dei verbi anche nel caso di etimo di etimo, in quanto rilevante per stabilire la coniugazione.

Etimi greci

Le parole greche che figurano in etimologia sono state traslitterate secondo la tabella riportata al termine di queste pagine introduttive.

I verbi greci sono stati convenzionalmente indicati sempre alla prima persona singolare del presente indicativo.

Il dizionario di italiano dalla a alla z
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